Bimbi e tecnologia

Bimbi e tecnologia

Sai, la piccola mi ha chiesto il tablet per il suo compleanno. Secondo te è una buona idea?

Anna, mamma di Martina (2 anni non ancora compiuti)

Nativi dell’era digitale, i nostri bambini usano sempre più precocemente le nuove tecnologie. Complici le numerose pubblicità di baby tablet, app e videogiochi per gli under 3, i bambini richiedono con insistenza questo tipo di regali per compleanni e festività. Ma fa bene a bambini così piccoli l’uso delle tecnologie digitali?

Gli esperti affermano che questi devices aiutano lo sviluppo della mente ma possono isolare il bambino, causando dipendenze e aumentando il rischio di sedentarietà e disturbi comportamentali. Sicuramente la tecnologia aiuta il cervello a sviluppare il coordinamento, le reazioni e il multitasking ma riduce drasticamente la memoria e la capacità critica del bambino.

Dunque i nostri figli guadagnano alcune competenze poiché hanno facile accesso ad una banca dati infinita, ma ne perdono altre e il dato allarmante riguarda la difficoltà riscontrata alla scuola primaria nello scrivere e nel leggere in modo ordinato.

Sono sempre maggiori le segnalazioni di forti dipendenze dalle tecnologie, che portano i più giovani all’isolamento. L’effetto dei social network non è da sottovalutare; pare infatti che i ragazzi con reti sociali povere e bassa autostima ricevono dai social un effetto negativo.

E i videogiochi? E’ stato dimostrato che l’esposizione alla violenza nei media, compresi i videogiochi, contribuisce all’aggressività manifestata nella vita reale.

Esiste anche una forte correlazione tra l’immobilizzazione davanti allo schermo in ambienti chiusi, e la precoce insorgenza di sovrappeso e obesità nei bambini e la comparsa di disturbi alla colonna. L’eccessiva esposizione allo schermo determina inoltre problemi di vista.

Come rispondere alle richieste dei nostri bambini?

Certamente le tecnologie e la rete sono delle grandi opportunità di comunicazione, informazione, apprendimento e svago,  ma serve una maggior informazione e consapevolezza dei genitori e degli insegnanti.

Servirebbe una sorta di “dieta mediatica”, da iniziare fin dalla più tenera età:

·        Evitare i videogiochi prima dei tre anni, il cellulare a 7 anni e l’iscrizione clandestina ai social.

·        Indirizzare bambini e ragazzi a un uso consapevole, guidato anche con l’esempio da parte dei genitori.

·        Evitare l’uso eccessivo e prolungato (mai sopra le due ore almeno fino ai 6-7 anni).

·        Condividere l’esperienza con il bambino, usando le modalità interattive cioè facendo domande e commentando insieme.

·        Proporre diverse attività in famiglia, che stimolino la creatività .

Se la rete arricchisce il nostro bambino, è certo però che questo arricchimento deve essere complementare alle esperienze tradizionali e non una loro sostituzione.

La raccomandazione è questa: l’uso delle tecnologie non deve far dimenticare l’importanza della comunicazione e dell’interazione con i famigliari, della lettura, della musica, del gioco, dello sport e di tutto quanto può arricchire la vita di bambino e contribuirne alla crescita.

Dall’editoriale della newsletter Fin da piccoli n. 3/2012www.csbonlus.org

Articolo a cura dell’Ost. Colombo Giulia