Esplorazioni estive a piedi nudi

Esplorazioni estive a piedi nudi

L’estate è forse il periodo più dinamico dell’anno. Il tempo libero e il clima favorevole stimolano la voglia di stare all’aria aperta e di fare lunghe camminate lungo la spiaggia, in un bosco o in un sentiero di montagna.

Il piede è l’organo propriocettivo per eccellenza attraverso il quale il bambino appena nato inizia a scoprire il mondo circostante. Indirizzando i piedi verso i genitori, i bambini cercano così di vivere le loro prime esperienze di contatto. La rappresentazione corticale del piede nella parte sensitiva del cervello è più estesa di quella della mano. Questo comporta che per imparare a fare il suo mestiere, ovvero sorreggerci, il piede deve interagire con l’ambiente attraverso l’esperienza e la ricezione di stimoli sensoriali.

Il piede nudo, da una parte, regala ai bambini un senso di libertà dalla costrizione di una calzatura mentre dall’altra garantisce quel contatto con l’ambiente che li circonda che ne facilita l’esplorazione e la conoscenza.

Camminare su terreni propriocettivi, come l’erba, la terra e la sabbia, ovvero tutti quei terreni che hanno delle sporgenze, che sono cedevoli e che pertanto mettono in difficoltà il piede, stimola il corretto sviluppo del piede perché potenzia i muscoli della gamba, che sono perlopiù cavizzanti, ovvero muscoli che favoriscono, attraverso inserzioni tendinee, il corretto sviluppo del piede.

Su questi terreni, così come in casa, il consiglio degli ortopedici è lasciare, quando possibile, il bambino con i piedi scalzi, considerando che la calzatura è una forzatura non sempre indispensabile.

Dalle vacanze al mare a quelle in montagna, i bambini vanno lasciati alle loro esplorazioni a contatto con la terra. Quando non è possibile, è consigliabile cercare ì delle scarpe che siano comode, leggere e deformabili sul piede del bambino.