Musica Maestro! L’importanza della musica per il bambino

Musica Maestro! L’importanza della musica per il bambino

Suoni e rumori accompagnano le nostre esistenze sin dai primi momenti di vita: come noto, infatti, i bambini sono in grado di riconoscere, ancor prima di venire al mondo, la voce della madre, il suo battito cardiaco e persino qualche melodia.

È stato inoltre osservato che il riconoscimento di tali suoni esercita sull’infante una funzione di rilassamento e ciò dimostra che l’attenzione all’universo musicale e la sua valorizzazione pedagogica non sono utili esclusivamente per incrementare l’intelligenza del bambino, ma anche per aiutarlo a gestire  e riconoscere le proprie emozioni. Lo psicologo Howard Gardner, con la sua teoria delle intelligenze multiple, afferma che ogni essere umano è naturalmente dotato di diversi tipi di intelligenze, le quali possono essere più o meno sviluppate nei singoli anche in base alle predisposizioni naturali di cui ogni individuo è dotato. Una di queste intelligenze è la cosiddetta intelligenza musicale; ovvero la capacità di riconoscere l’altezza dei suoni e le costruzioni armoniche e contrappuntistiche.

 

Bambini e Musica

 

Di seguito analizzeremo alcune strategie per sviluppare ed incoraggiare nella maniera corretta l’intelligenza musicale nei nostri bambini:

 

Parlare ad alta voce:

potrà sembrarvi scontato, ma anche il semplice parlare ai vostri bambini o il leggere e raccontare loro delle storie costituisce una prima forma di educazione musicale. Grazie al parlato, infatti, gli infanti non imparano soltanto le basi della propria lingua e delle relative strutture comunicative, ma apprendono altresì a riconoscere l’altezza dei suoni, il tono della voce ed il concetto di ritmo.

 

Canzoncine, musichette e ninnananne:

grande importanza per lo sviluppo dell’intelligenza musicale è anche costituita dall’ascolto di musica e canzoni. Almeno inizialmente, sarebbe preferibile l’ascolto di suoni “naturali” piuttosto che registrati (quindi melodie cantate ad alta voce oppure suonate dal vivo), questo perché essi aiutano il bambino ad “affinare meglio l’orecchio” e ad entrare meglio in sintonia con il mondo che lo circonda. Il cantare canzoni ai propri figli ed il cantarle assieme a loro, inoltre, consente di incrementare le loro capacità mnemoniche e socio-relazionali.

 

Giocattoli e libri musicali:

come noto, i giocattoli che sono in grado di emettere un suono esercitano da sempre una forte attrattiva sui nostri bambini, questo non soltanto perché sono incuriositi dall’effetto fonetico emesso dal giocattolo, ma anche perché i bambini provano soddisfazione nel rendersi conto di essere loro stessi la causa scatenante del suono che tanto li aveva interessati ( ad esempio quando agitano un sonaglio). Oltre ai giocattoli sonori, vi sono in commercio anche dei libri musicali che sono in grado di emettere suoni, rumori o brevi canzoncine tramite la pressione di tasti appositi o grazie allo sfioramento di particolari superfici in essi contenute. Tali volumi rappresentano un valido strumento per lo sviluppo dell’intelligenza musicale del bambino e sono anche molto utili per favorire la loro creatività e sensibilità linguistica ed artistica.

 

Suonare uno strumento:

quale miglior metodo per avvicinarsi al mondo della musica se non l’imparare a suonare uno strumento? Ovviamente è consigliabile “procedere per gradi”, ad esempio proponendo inizialmente degli “strumenti giocattolo” per poi passare, una volta identificato lo strumento adatto al vostro bambino, all’utilizzo di uno strumento musicale vero e proprio.

Diversi studiosi ritengono, infine, che il cimentarsi nello studio della musica costituisca, per i nostri bambini, un’ottima occasione per temprare, educare e correggere il loro carattere in quanto tale attività li educherebbe ad agire con impegno, dedizione e pazienza.