Tutto quello che bisogna sapere sul primo anno di vita del bambino

Tutto quello che bisogna sapere sul primo anno di vita del bambino

Il primo anno di vita di un bambino è scandito in un calendario ben definito che i medici distinguono. Ecco tutto quello che bisogna sapere sulla crescita del proprio bebè nel suo primo anno di vita.

Fino ai 30 giorni
Alla nascita il bambino ha un peso che in condizioni normali è incluso tra i 2,5 e i 4,5 chili: in media il peso alla nascita è di circa 3,3 chili. Per legge tra le 48 e le 72 ore di vita (in genere prima della dimissione dal punto nascita) si effettua lo screening neonatale. Si tratta di una puntura eseguita sul tallone del neonato e consente di diagnosticare precocemente alcune malattie ereditarie che interessano il metabolismo.

Quasi l’80% delle mamme pochi giorni dopo il parto accusa stati di malinconia e tristezza (i cosiddetti Baby Blues), che in genere scompaiono nel giro di poco tempo. Tuttavia, il 10% circa delle neo mamme accusa la depressione post-partum, curabile con la psicoterapia o terapia farmacologica da seguire solo su indicazione medica.

Tatto e udito sono già sviluppati alla nascita. Oltre ai normali movimenti di gambe e testa, in questa fase sono presenti i cosiddetti riflessi arcaici, risposte riflesse automatiche, come quello di prensione (il neonato tende ad afferrare un oggetto che viene a contatto con la sua mano) e quello di suzione. Questi riflessi scompaiono nel corso dei mesi.

Il piccolo può nutrirsi al seno con il latte materno già poco dopo il parto: il numero delle poppate varia tra le 8 e le 12 nell’arco della giornata. Il neonato comunica soprattutto attraverso il pianto, che può indicare tanto la richiesta di latte quanto le coliche gassose. Quest’ultime colpiscono circa il 10% dei bambini nei primi mesi di vita.

Da uno a tre mesi
Nel primo trimestre un lattante sano cresce in media 25-30 grammi al giorno e va pesato una volta alla settimana. È importante che assuma una quota di liquidi e nutrienti adeguata ai fabbisogni e per questo sarà sufficiente verificare che il bambino allattato al seno deglutisca in modo adeguato o che dorma 2-3 ore tra una poppata e l’altra. L’adeguato accrescimento andrà verificato con la visita mensile dal pediatra.

Nei primi 3 mesi di vita il bambino utilizza una visione periferica, con la coda dell’occhio. A cominciare dai 2 mesi migliora la messa a fuoco e comincia vedere i volti nel dettaglio. Nei primi 3 mesi l’alimentazione consiste nell’assumere latte materno e solo in caso di impossibilità della madre si deve ricorrere ad altre soluzioni suggerite dai medici. Il sonno nel lattante dura di norma tra le 18 e le 20 ore al giorno.

A partire da questa fase l’attività e la curiosità del bambino lo esporranno a pericoli tra cui quelli domestici e quelli legati alle infezioni. Per questo sarà fondamentale non lasciarlo mai incustodito e rispettare il calendario vaccinale, che al 3° mese prevede la vaccinazione esavalente e quella contro il pneumoccocco.

Da quattro a sette mesi
Il bambino prende all’incirca 150-180 grammi di peso alla settimana e si allunga di circa 2 cm al mese. La vista arriva anche ad alcuni metri di distanza e allo stesso tempo si sviluppa la capacità di muoversi. Verso i 6 mesi riuscirà anche a stare seduto da solo e porterà gli oggetti da una mano all’altra.

Tra i 4 e i 6 mesi il bambino abbandona in modo graduale la simbiosi con la mamma, vuole emanciparsi e, a partire dal sesto mese, subentra lo svezzamento. Questo è anche il periodo in cui compaiono i primi denti. La dentizione provoca spesso irritabilità e, di rado, febbricola. Se il bambino sbava o morde oggetti in modo frenetico può essere utile aiutarlo con un dito oppure con anelli di gomma e utilizzare uno spazzolino morbido, senza aggiungere dentifricio, sui nuovi dentini.

Mente e linguaggio si sviluppano con la scoperta del principio causa-effetto (il rumore prodotto da un mazzo di chiavi o dalla caduta di un bicchiere). Un’altra scoperta è la permanenza dell’oggetto (il ‘cucù’ che fa la mamma con la testa dietro la porta), la cui ricomparsa verrà sempre salutata con un gridolino di gioia. Per proteggere il piccolo da pericoli e infezioni effettuare il richiamo delle vaccinazioni del 5° mese(esavalente e pneumococco).

Tra gli otto e i dodici mesi
In queste fase il bambino prende all’incirca 70-100 grammi di peso la settimana, si allunga ancora di circa 2 cm al mese fino ai 9-10 mesi e 1 cm al mese fino al compimento del primo anno. All’ottavo mese si può abbandonare il fasciatoio e cambiare i pannolini sul letto o sul divano. Tra i 9 e 10 mesi comincerà a fare qualche passo fino poi a rimanere in piedi da solo. Poco dopo camminerà spedito.

Mente e linguaggio si evolvono. A 12 mesi il bambino comprende circa 100 parole in media e si articola il linguaggio verbale: dal gorgheggio al vocalizzo emergono sillabe riconoscibili come «ma» o «pa», l’acqua diventa «ata» e la sorellina «lalla». Intorno agli 8 mesi comincia a distinguere i volti familiari da quelli estranei: fino all’anno e mezzo è normale che sviluppi ansia da separazione dalla madre, scappando o piangendo di fronte ad estranei.

In questo periodo si continuerà ad allattare al seno, ma nel menu saranno presenti formaggio, carne e, tra gli altri, verdure cotte. Negli ultimi anni si è diffuso l’autosvezzamento, con cui genitori e figli condividono gli alimenti a tavola a partire dai 6 mesi. In questo periodo il bambino comincerà ad utilizzare il cucchiaio. Molto importanti le vaccinazioni tra l’11° e il 12° mese, con il richiamo dell’esavalente, della vaccinazione contro pneumococco e meningocococco di gruppo C.