Tutti i rischi dell’estate

Tutti i rischi dell’estate

L’estate è arrivata e per i bambini si tratta del periodo dell’anno più avventuroso e ricco di esperienze, da vivere però in sicurezza. Dal rischio congestione alle scottature, dalle vaccinazioni in caso di vacanza all’estero ai viaggi in auto e in aereo. Ecco in sintesi alcune raccomandazioni dei medici dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù da tenere presenti durante i mesi delle vacanze estive. 

Rischio congestione
Tra le preoccupazioni principali dei genitori, la paura di una congestione assilla molti genitori che non sanno mai quanto bisogna aspettare prima di concedere un nuovo bagno ai propri figli. Se un bambino fa un pasto completo (primo, secondo e contorno) deve attendere almeno 3/4 ore prima di tuffarsi in acqua. Se invece il pranzo è leggero, a base di frutta o di gelato, allora sono sufficienti anche un paio d’ore, soprattutto se fa caldo e l’acqua è tiepida.

Sole: massima attenzione alle scottature
Il sole fa bene alla pelle, purché i bambini siano esposti la mattina fino alle 10.30 e il pomeriggio dopo le 17. Norme ancora più

stringenti per i lattanti, il cui orario di esposizione pomeridiano va posticipato a cominciare dalle 18.00/18.30. Durante queste fasce orarie, la pelle del bimbo va protetta con una crema a protezione solare altissima: 50+. Tra i rischi principali che si corrono in caso di non corretta esposizione c’è l’ustione e l’invecchiamento precoce della pelle. Se il bambino non vuole farsi spalmare la crema, si può ottenere lo stesso risultato utilizzando un apposito latte o lo spray.

Punture d’insetto
In caso di tintarella, evitare tutti i repellenti, perché possono provocare fotodermatiti. In caso di puntura, il cortisone si può utilizzare con la semplice applicazione della crema solo nell’area interessata. Per abbassare il rischio infezioni, è molto importante tagliare sempre le unghie in estate.

Vaccinazioni
In caso di vacanza all’estero, si deve conoscere con esattezza il proprio stato vaccinale e quali vaccinazioni si richiedono nel Paese dove ci si intende recare. Febbre tifoide, epatite A, febbre gialla e meningococco sono tra quelle più richieste. Massima attenzione alla malaria, malattia tropicale e molto diffusa, trasmessa all’uomo tramite la puntura di zanzara.
L’età infantile non rappresenta una controindicazione ad effettuare viaggi internazionali. Tuttavia, è importante che il bambino affetto da patologie croniche, si sottoponga prima del viaggio ad una visita pediatrica.

Farmaci da portare in viaggio
Non riempirsi di farmaci inutili, che poi verranno in gran parte cestinati al ritorno dalla vacanza. Valigetta più ampia in caso di viaggio all’estero, in caso non si reperissero in loco i farmaci necessari. Nel corso di un viaggio in aereo, è meglio tenere nel bagaglio a mano i farmaci di cui si potrebbe avere bisogno. Nell’elenco di cosa portare con sé, accertarsi che i farmaci utilizzati per un bambino affetto da patologia cronica siano sufficienti per tutto il periodo della vacanza.

Automobile e aereo
In auto privilegiare la sicurezza e solo dopo il comfort dei bambini. I neonati (fino a 10 kg di peso) vanno trasportati in appositi seggiolini, posizionati sul sedile posteriore e rivolti in senso contrario di marcia. Sconsigliato l’utilizzo del sedile anteriore. Per i più piccoli consigliato l’uso delle ‘navicelle’, da ancorare sempre al sedile posteriore. Precauzioni simili anche per i bambini più grandi. Esistono supporti speciali che adattano le loro limitate dimensioni ai sedili.
L’aereo provoca piccoli disagi, legati alle diverse variazioni di pressione in volo, ai quali si può rimediare facendo ciucciare il bambino oppure proponendogli un pasto con il biberon (che potete trovare nella Baby Bag @state Insieme), soprattutto in fase di decollo o atterraggio. Niente volo, invece, per i neonati, soprattutto per quelli nati prematuri.

Caldo e colpi di calore
Mantenere costante la temperatura corporea, al di là di quella esterna. Senza sudorazione, che disperde il calore, si può accusare un colpo di calore. I bambini con malattie croniche possono accusarlo con maggior facilità. Per prevenirlo, restare in casa durante le ore più calde della giornata, indossare abiti leggeri e di colore chiaro, non bere bevande troppo fredde e non lasciare mai il bambino, neppure per un istante, all’interno di un veicolo parcheggiato all’aperto. In caso di sintomo portarlo in un ambiente ombreggiato e fresco e sdraiarlo a terra sollevandogli le gambe.

Cosa mangiare
In caso di alte temperature ridurre l’apporto calorico. Assumere carboidrati semplici, a più alta digeribilità. Aumentare l’apporto idrico, nonché il consumo di frutta e verdura. Combinare i diversi colori di frutta e verdura. La frutta, poco calorica e povera di grassi, si può consumare prima o dopo i pasti, a colazione o come spuntino.