Tutti al mare! Grandi e piccini, anche molto piccini

Posso portare in vacanza al mare il mio bambino anche se ha solo pochi mesi? Non sarà troppo caldo? L’aria di mare non lo renderà nervoso? Molte neo mamme pongono e si pongono queste domande, perché anche loro, come tutti, ricordano che una volta il mare era fortemente sconsigliato da nonne, zie, sorelle, cognate, amiche…
Oggi, invece, tutto è cambiato e tutti dicono che sì, andare al mare con un neonato è possibile, anzi auspicabile, purché si seguano alcuni semplici accorgimenti, all’insegna del buon senso. Ve ne suggeriamo otto.

Regola numero 1.

Meglio non esporre i piccoli al sole o portarli in spiaggia nelle ore più calde, tra le 12 e le 17, per evitare scottature e colpi di calore. Preferite le prime ore del mattino e quelle serali, quando la temperatura è più sopportabile.

Regola numero 2.

Scegliete con cura il prodotto solare adatto a un neonato. Chiedete un consiglio in farmacia e, comunque, cercate la protezione più alta: per intendersi meglio il fattore di protezione 50 che il 40. Ricordatevi di applicare il solare con attenzione, ogni due ore e subito dopo il bagno. Un suggerimento per chi ha figli che già giocano con secchiello e paletta: visto che appena arrivati in spiaggia si insabbiano, il modo migliore per proteggerli è quello di cospargerlo di crema già a casa, quando è sicuramente più pulito e, forse, più tranquillo.

Regola numero 3.

è opportuno far bere spesso il neonato, con un po’ di acqua o attaccandolo al seno, se ancora lo allattate. Evitate le bevande fredde, troppo in contrasto con la temperatura esterna.

Regola numero 4.

è bene avere cura non solo dell’idratazione ma anche dell’alimentazione, soprattutto quando le temperature sono molto elevate. Se il piccolo è già svezzato, a pranzo non fatelo mangiare troppo e cose troppo pesanti: di solito l’appetito con il caldo diminuisce e in questo modo la digestione è più facile. Non insistete per farlo mangiare di più.

Regola numero 5.

Assicuratevi che il vostro bebé indossi il cappellino e, quando fa più caldo, anche una magliettina preferibilmente bianca, tenendo sempre presente che nei neonati l’esposizione diretta al sole è sconsigliata.

Regola numero 6.

Fate in modo di scegliere una spiaggia e relativo mare puliti. Se la spiaggia non è attrezzata, portate con voi una bottiglietta di acqua o dei succhi tenuti in fresco in una borsa frigo, e un piccolo ombrellone.

Regola numero 7.

Non dimenticate il kit dei medicinali: prima di partire consultate il pediatra e andate in vacanza con una piccola scorta dei medicinali più comuni e adatti all’età di vostro figlio. Averli a disposizione vi renderà tranquilli, sapendo di poter far fronte ad eventuali, piccoli, problemi di salute, come tosse o male alle orecchie.

Regola numero 8.

Al mare, a meno che non siate su un’isola deserta (eventualità piuttosto rara per una mamma e un papà con neonato al seguito), non mancano le farmacie, le guardie mediche, i pediatri… localizzateli, così tanto per saperlo, sicuramente non ne avrete bisogno.

Il decalogo acquatico del bravo genitore Vi sarà utile anche questo decalogo per la sicurezza in acqua dei bambini da 0 a 12 anni. Vi fornisce dieci regole per insegnare ai bambini come avere a che fare con il mare o con l’acqua in genere. Il decalogo è stato redatto nell’ambito dell’iniziativa Acquatic Education, ormai cinque anni fa, per promuovere un progetto ambizioso: «Veicolare, su scala nazionale, europea e mondiale, un’inedita guida acquatica-educativa dedicata a tutte le famiglie».

Ecco i “dieci comandamenti”:

1. Educa i tuoi figli ad una buona acquaticità, dai primi bagnetti alla prima scoperta del mare: se non sai come affrontare con sicurezza l’ambiente acquatico informati e apprendi.

2. Ricorda che ogni bambino ha i suoi tempi. Stimola la sua acquaticità rispettando i suoi tempi di apprendimento. La comunicazione, il gioco e la prudenza sono alla base di tutto.

3. Ricorda che la confidenza dell’acqua sul viso va stimolata con specifiche procedure e che la corretta respirazione in acqua è il vero ABC dell’ambiente acquatico.

4. Non perdere di vista i bambini nelle piscine, nei parchi acquatici e nei tratti di mare, anche se sono sorvegliati dai bagnini, anche quando hanno i braccioli o altri ausili per il galleggiamento!

5. Non togliere i braccioli o un bracciolo per vedere se stanno a galla, sgonfiali gradualmente e verifica la loro dinamicità ed il loro galleggiamento.

6. In acqua con i tuoi bambini gioca, divertiti ma valuta sempre le tue e le sue capacità natatorie. Inoltre rispetta e fai rispettare ai tuoi figli i divieti di balneazione.

7. La maggior parte dei laghi e dei fiumi non è balneabile: in acque torbide e prive di sorveglianza evitate la balneazione anche se siete nuotatori esperti. Ogni azione genera una conseguenza: non avere comportamenti eccessivi e sii un genitore prudente.

8. Ricordati che l’apnea è pericolosa anche in un metro d’acqua! Fai ammirare i fondali ai tuoi bambini, ma al primo bisogno di respirare digli di riemergere. Nell’apnea utilizza sempre il sistema di coppia: uno in superficie e l’altro si immerge. E utilizza sempre il pallone segnasub!

9. Attenti a dove vi tuffate! Il fondo deve essere libero e la profondità deve essere adatta ad evitare incidenti. Inoltre rispetta l’ambiente acquatico marino: guardare e non toccare. Alcune specie possono essere pericolose!

10. In barca o sul gommone prendi visione delle norme. Indossa e fai indossare il giubbetto salvagente ai bambini. Se avvisti una boa con una bandierina stai almeno a 100 m di distanza, significa che c’è un subacqueo in immersione.

Fonte: Educazione Acquatica

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