Comprensione e comunicazione

Se ci soffermiamo a pensare alla nostra infanzia e a come ci parlavano i nostri genitori, ci accorgeremo che molte delle frasi da loro utilizzate, che magari ci hanno ferito, sono le stesse che inavvertitamente ripetiamo ai nostri figli. Accade che, seppur mossi dal nobile scopo di insegnare ai propri figli l’educazione ed il senso del dovere, i genitori finiscono con il minare la fiducia in se stessi e la personalità dei figli, adottando terminologie dannose.

comunicazione-genitori-figliBisogna tenere presente che i bambini non riescono a percepire ed interpretare alcuni modi di dire allo stesso modo degli adulti, quindi occorre cercare di non commettere gli stessi errori delle generazioni di genitori che ci hanno preceduti, ripetendo frasi che risultano incomprensibili alle loro orecchie.

Quando si dice “Capirai quando sarai grande”, frase comunemente utilizzata per evitare di dover fornire spiegazioni, in realtà stiamo dicendo “hai la colpa di essere piccolo”; basterebbe, invece, spiegare che si tratta di una questione delicata che non si più spiegare in pochi minuti, ma potrà essere affrontata in futuro con più calma.

E che dire della classica frase “io alla tua età …”: nel momento in cui questa viene pronunciata, insorge nel bambino il disagio della comparazione col genitore che viene visto come migliore, e ciò comporta un calo di autostima, in quanto l’unico messaggio che recepisce è che ha deluso la mamma ed il papà .

Alcune volte, forse a causa dell’esasperazione derivante da una condotta intollerabile dei figli, ai genitori sfugge l’immancabile frase: “Non combinerai mai niente di buono!”, la quale rappresenta un caposaldo dell’autosvalutazione, e pù indurre alla convinzione di essere perdenti.

Ma la regina di tutte le frasi che sicuramente almeno una volta nella vita tutti si sono sentiti dire è: “Ti dico che è così perchè sono tua madre!”.

Non bisogna commettere l’errore di pensare che educare significhi ammaestrare, bisogna avere apertura e non ansia nei confronti dell’essere umano che cresce (perchè è di una persona che si tratta e non di un animale domestico!).

Non abbiate paura di non essere all’altezza di vostro figlio e ricordate che essere genitori non vuol dire andare in scena ed interpretare un ruolo, ma avere il coraggio di lasciare che i figli conquistino da soli la loro personalità, ed essere in grado di instaurare una relazione affettiva che va alimentata di giorno in giorno, al fine di accompagnarli nel percorso di crescita.

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