Dai mamma canta la ninna nanna!

La voce della mamma che canta una ninna nanna con toni sommessi, rassicuranti, meglio se abbinata a un caldo abbraccio e al dondolio delle braccia, ha sul neonato un effetto tranquillizzante: il bambino via via si abbandona al sonno, piacevolmente immerso nel profumo, nel volto, nella voce della mamma.

Si tratta di un rito che abbina suono a movimento con un effetto quasi ipnotico: il neonato si rilassa passa dalla veglia al sonno, è come incantato dal suono delle parole e piano piano giorno dopo giorno le apprende e, contemporaneamente si avvicina alla musica.ninna-nanna

La stimolazione tattile-ritmica che accompagna i movimenti della ninna nanna ha nel bambino un effetto calmante e rassicurante. «Parlargli, cantare, tenerlo in braccio quando ne sente il bisogno», confermano numerosi neonatologi, «comunicare con lui sia con il contatto delle mani o il suono della voce, sia con il ritmo di tutto il corpo, significa “nutrirlo di affetto”. Gesti semplici ma che lasceranno un’impronta positiva sulla formazione neuro-comportamentale futura del bambino».

Le nenie meglio stonate che registrate

La nenia, dunque, se cantata dalla mamma o dal papà migliora la qualità del sonno e favorisce il miglioramento delle funzioni vitali, specie nei neonati prematuri. Anche se siete stonati dovete cantare per i vostri piccoli, la musicalità della voce dei genitori è il “toccasana” che favorisce, nell’immediato, una migliore qualità del sonno e, alla lunga, potenzia le funzioni vitali con effetti benefici sull’armonia della crescita.

In fondo in fondo tutto questo lo sapevamo già, o almeno lo sospettavamo, ma adesso lo confermano anche studi scientifici come quello condotto dal Beth Israel Medical Centre di New York e pubblicato sulla rivista Pediatrics.

Se le canzoni registrate rischiano di generare una sovrastimolazione nei piccoli, quelle dal vivo sembrano migliorare la crescita e lo sviluppo, specie nei neonati prematuri. «La tranquillità acquisita dal bambino, grazie all’ascolto della voce di mamma e papà», spiega la dottoressa Joanne Loewy, coordinatrice dello studio, «non solo lo aiuta ad addormentarsi, ma regolarizza anche il battito cardiaco e potenzia la funzionalità respiratoria. Effetti indiretti si hanno poi anche su mamma e papà i quali, confortati dalla progressiva crescita dei propri bimbi, dimenticano l’ansia e le problematiche che spesso sono correlate ad una nascita anticipata».

Lo studio ha coinvolto i genitori di quasi 300 bambini nati pretermine selezionati in 11 ospedali americani e seguiti poi per due anni, i ricercatori hanno chiesto loro di scegliere una canzone, di arrangiarla a ninna nanna e di cantarla ai loro piccoli prima e poi di suonarla. Nei due momenti, i ricercatori hanno registrato le reazioni dei bambini sia attraverso dei macchinari sia con l’osservazione dei movimenti oculari, di suzione e respirazione.

«Dai risultati», conclude la dottoressa Loewy, «è emerso che le canzoni avevano un effetto benefico evidente sui piccoli, riducendo il livello di stress con ripercussioni sul sonno, non più disturbato, e sul miglioramento del battito cardiaco, della respirazione e della suzione. Quest’ultima, in particolare, consentiva al bebé di garantirsi un maggior apporto di cibo e calorie, a favore dell’armonia della crescita».

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