Anziani e stress: aumenta il rischio dipendenze

Una ricerca ha dimostrato che circa 3 milioni di Americani abusano di una qualche sostanza e il dato sembra in crescita; tanto che, nel 2020, si toccheranno i 6 milioni. L’abuso di alcool è predominante ma il problema delle droghe è in crescita.

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Da uno studio pubblicato sul Journal of Work, Aging and Retirement, pare che il pensionamento non sia direttamente collegato all’abuso di sostanze, ma le conseguenze del ritiro dal lavoro (peggioramento dello stato di salute, vedovanza per età, pressioni finanziarie) ne sono la causa scatenante.

Lo studio è durato 10 anni ed è stato condotto dal Prof. Peter A. Bamberger della TAU’s Faculty of Management e Cornell University’s Smithers Institute, e dal Prof. Samuel B. Bacharach della Cornell University.

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Secondo questa ricerca, gli anziani spesso non hanno le competenze per gestire il grande vuoto che rimane dopo il pensionamento e faticano ad affrontare gli effetti del passare del tempo come la perdita della salute. Il sentimento di depressione, unito al senso di inutilità e al peggioramento finanziario, portano spesso a cadere in dipendenze.

Lo studio ha incluso 1200 lavoratori compresi tra i 52 e i 75 anni, dimostrando che il pensionamento produce un effetto a cascata per il quale un problema aggrava l’altro, come un cane che si morde la coda, fino a portare a situazioni di abuso di alcool e droghe. Il problema dell’alcool si riscontra prevalentemente negli uomini, che presentano problemi di insonnia a causa dei dissesti finanziari.

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Il dato che spaventa è che le persone che più facilmente cadono in situazioni di dipendenze sono quelle che hanno perso il lavoro, che amavano, a causa del fallimento dell’azienda, per cui lavoravano.

Molto può essere fatto per prevenire licenziamenti e sindromi dovute al pensionamento, a partire da test di screening, che identifichino le persone maggiormente a rischio e i cambiamenti dell’umore correlati all’abuso di sostanze.

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Qualche volta basta semplicemente la consapevolezza del problema a portare un cambiamento positivo; telefonate o briefing online potrebbero essere lo strumento per mantenere i contatti tra il personale dedicato e l’utenza.

Anche fornire strumenti per la gestione dello stress e dell’inattività potrebbe essere una strategia utile: in questo caso, si potrebbero utilizzare gruppi di lavoro con professionisti in grado di segnalare i segni di peggioramento prima che compaia il problema.

I ricercatori stanno già lavorando per studiare gli effetti correlati all’abuso di alcool nei giovani in procinto di entrare nel mondo del lavoro.

 

Per tutti i dettagli, leggi la fonte!

 

 

Articolo a cura dell’Ost. Colombo Giulia

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