L’ importanza dell’ attacco precoce del neonato al seno

Durante la gravidanza una donna si fa già un’idea di come cambierà la sua vita con la nascita del suo bambino; si immagina completamente travolta da pannolini, vestitini, bagnetti e sveglie notturne; qualcuna pensa all’allattamento ma lo vede come qualcosa di ancora lontano, a cui pensare quando arriverà il momento del primo attacco al seno.

In realtà è importante parlare di allattamento già durante la gravidanza; non solo per comprenderne l’importanza ma anche per sapere come comportarsi per favorirlo. Pratiche quali il contatto pelle a pelle subito dopo la nascita, l’inizio dell’allattamento al seno quando il neonato è pronto, il rooming-in, l’allattamento frequente a richiesta, la buona posizione e il buon attacco, e l’allattamento esclusivo senza aggiunta di qualsiasi supplemento, sono benefiche e favoriscono il buon avvio e la stabilizzazione dell’allattamento al seno.

L’allattamento al seno è importante per la salute della madre e del bambino a breve e a lungo termine. Dunque vediamo perché è importante che vi sia un attacco precoce del neonato al seno subito dopo la nascita.

L’UNICEF, insieme all’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) ha stilato un elenco di 10 passi per sostenere e favorire l’allattamento: il punto 4 recita così “Aiutare le madri ad iniziare ad allattare entro mezz’ora dalla nascita”. Subito dopo il parto è importante che madre e neonato siano messi in contatto pelle a pelle, questa pratica favorisce la colonizzazione batterica del piccolo, creando le sue prime difese. Il contatto pelle a pelle aiuta a stabilizzare la temperatura, la frequenza cardiaca e respiratoria del neonato; riduce il pianto e il dispendio energetico; facilita il bonding tra mamma e bambino e aiuta ad iniziare in maniera efficace l’allattamento.

Alla nascita infatti il neonato è più vigile e pronto ad attaccarsi al seno, addosso porta ancora l’odore del liquido amniotico che lo avvolgeva e lo stesso odore è possibile sentirlo attorno all’areola mammaria, che per l’occasione produce un secreto che orienta il piccolo al seno.

L’attacco del neonato al seno stimola nella madre il rilascio di ossitocina che aiuta a far contrarre l’utero, riducendo la perdita ematica  e favorendo l’espulsione della placenta. Inoltre grazie al rilascio di ossitocina inizia a svilupparsi il rapporto di amore che legherà mamma e bambino per la vita.

Il colostro, ovvero il primo latte prodotto dalla madre, è ricchissimo di sostanze nutritive, vitamine e agenti protettivi che promuovono le prime difese immunitarie e favoriscono il passaggio di meconio con riduzione del rischio di ittero.

Ecco perché è importante che il vostro bambino si attacchi al seno precocemente dopo la nascita, idealmente entro 30 minuti.

Se l’attacco precoce non viene effettuato routinariamente nella struttura che avete scelto, chiedete che venga fatto nel vostro caso: assisterete al miracolo della vita, che inizia nel modo più dolce possibile.

Buon allattamento!

Articolo a cura dell’Ost. Colombo Giulia

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