Il cordone ombelicale

Il cordone ombelicale consiste in una corda di tessuto, vasi e gelatina che mette in collegamento feto e placenta. Ha una lunghezza di circa 55 cm, ed un diametro di circa 1 cm, inoltre appare arrotolato una quindicina di volte attorno al suo asse. Il funicolo è liscio, madreperlaceo, flessibile e molto resistente.

lotus2Il cordone ombelicale inizia a formarsi intorno alla quinta settimana di gestazione, sostituendo il sacco vitellino, che garantisce gli apporti nutrizionali nei primi stadi di sviluppo dell’embrione.

Si presenta generalmente inserito al centro del disco placentare (inserzione centrale), ma è possibile riscontrare inserzioni marginali (inserzione a racchetta) o sulle membrane amniotiche (inserzione velamentosa). Il funicolo è esternamente ricoperto da epitelio mentre internamente è costituito da una sostanza gelatinosa, che prende il nome di gelatina di Wharton, composta da tessuto connettivo mucoso maturo che ha il compito di proteggere i vasi sanguigni.

All’interno della gelatina troviamo infatti tre vasi ombelicali che sono necessari agli scambi di ossigeno e nutrienti tra mamma e feto: si tratta di una vena e due arterie. La vena trasporta il sangue arterioso ossigenato e pieno di sostanze nutritive dalla placenta al feto; le arterie invece effettuano il percorso opposto, trasportando i prodotti di scarto e il sangue venoso non ossigenato dal feto alla circolazione materna.

Lotus birth: quando il cordone non viene tagliato

In alcuni casi (<1%), si ha la presenza di una singola arteria, quindi i vasi sono solamente due; questa condizione, di per sè può non avere alcun rilievo clinico tuttavia sono necessarie ulteriori approfondimenti poiché potrebbe essere indizio di altre anomalie.

PapàLa circolazione materna e quella fetale sono in stretto rapporto tra loro, ma il sangue circolante nei due distretti è ben separato, dunque il sangue del piccolo non è lo stesso sangue della madre. La placenta ha il compito di tenere separate le due circolazioni (barriera placentare) permettendo comunque uno scambio efficace di ossigeno, sostanze nutritive e sostanze di scarto prodotte dalle funzioni vitali metaboliche del bambino. La placenta dunque rappresenta sia un filtro che lascia passare le molecole e l’ossigeno necessari per il feto, sia una barriera che evita il mescolarsi delle due circolazioni.

Tagliare il cordone subito o aspettare?

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.