La seconda fase di travaglio attivo e il parto

Ci siamo quasi, la dilatazione è arrivata a circa 7 cm, e le contrazioni ora sono molto intense.

Siamo nella seconda fase di travaglio attivo: da questo momento il travaglio non può più essere fermato. La dilatazione prosegue dai 7cm ai 10 cm. La donna è concentrata, istintiva. La linea rossa, una linea pigmentata che in travaglio si può notare tra i glutei, supera la linea interglutea. La testa fetale è impegnata a livello del bacino.

Quando la donna raggiunge la dilatazione completa della cervice uterina si ha la seconda marcatura, ovvero una perdita di sangue che avverte che non ci sono più ostacoli alla nascita.

engagement-637789_1280Ma come avvenuto nella prima fase di travaglio attivo, ad un certo punto sembra che tutto si fermi. Le contrazioni si diradano e il dolore cessa: è la seconda fase di transizione che porta in modo lento o rapidamente al periodo espulsivo.

La donna deve essere invitata a rilassarsi, a riposare e riprendere le forze prima di iniziare la fase delle spinte espulsive. E’ possibile che avverta nausea e vomito e necessita di supporto e sollievo da parte del personale ma soprattutto del partner e delle persone care.

Questa fase transitoria può sovrapporsi alla fase latente del secondo stadio del travaglio, un momento in cui a dilatazione completa, la donna non avverte nessun desiderio di spingere.

Nel momento in cui la gestante avverte un premito incoercibile a livello del retto, inizia la fase espulsiva del secondo stadio del travaglio che porterà alla nascita del piccolo.

I meccanismi del parto

panciaIl feto, con la testa flessa in avanti,  si impegna sul diametro obliquo del bacino materno; il diametro più ampio e favorevole.  Tuttavia a livello del bordo inferiore dell’osso pubico ruota in anteroposteriore per permettere il passaggio attraverso le spine ischiatiche (rotazione interna), piccole sporgenze ossee che limitano lo spazio del bacino. La testa fetale passa al di sotto della sinfisi pubica e si deflette grazie alla pressione che esercita sui muscoli del pavimento pelvico: a questo punto può affiorare dalla vulva materna (coronamento ed estensione). La testa a questo punto effettua un movimento “avanti e indietro” che ha lo scopo di stirare i tessuti per prevenire le lacerazioni al momento della nascita della testa.  Una volta nata la testa, questa ruota di 45° fino a riallinearsi con le spalle che si trovano al di sopra della sinfisi pubica e che dunque sono sul diametro obliquo. Le spalle si posizionano sul diametro anteroposteriore per permettere il passaggio attraverso le spine ischiatiche. Ora può avvenire la nascita prima di una spalla, e poi dell’altra; segue il resto del corpo.

Il passaggio attraverso il canale del parto è facilitato dal modellamento del cranio fetale reso possibile dalla presenza delle fontanelle.

https://www.youtube.com/watch?v=ZDP_ewMDxCo

Tutto finito? Non proprio..

 

Articolo a cura dell’Ost. Colombo Giulia

 

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