Il terzo stadio o secondamento

Il piccolo è nato e tutto è andato per il verso giusto: mamma e papà sono stanchi per le lunghe ore impegnative ma felici ed emozionati dopo il primo incontro con il loro bambino.

Ma c’è ancora una cosa da fare: far nascere la placenta e gli annessi fetali (membrane amniotiche  e cordone ombelicale). Questa fase prende il nome di terzo stadio o secondamento e normalmente avviene entro un’ora dal parto.

Il secondamento può essere attivo e prevedere la somministrazione di farmaci utero tonici, clampaggio precoce del cordone ombelicale e la sua trazione controllata;  o spontaneo  con espulsione della placenta tramite  spinte spontanee, clampaggio tardivo del funicolo e nessuna somministrazione di farmaci.

many colorful folders on the white backgroundAttualmente le evidenze scientifiche raccomandano di eseguire una gestione attiva del terzo stadio del travaglio al fine di prevenire l’emorragia post-partum.

Il secondamento si suddivide in 3 tempi:

  1. Distacco della placenta dalla parete dell’utero e perdita ematica che la rappresenta
  2. Passaggio della placenta nel canale vaginale
  3. Espulsione all’esterno tramite piccole spinte materne
  4. Esame della placenta e degli annessi fetali da parte dell’ostetrica.

L’espulsione della placenta non è dolorosa in quanto si presenta come un complesso morbido e spugnoso e pertanto non oppone alcuna resistenza ai tessuti materni.

La placenta e gli annessi fetali devono sempre essere esaminati per controllarne la completezza e riscontrare eventuali anomalie.

Ibabyn alcune realtà è diffusa la pratica del Lotus Birth: il cordone ombelicale non viene reciso e la placenta, una volta nata, viene conservata accanto al bimbo fino a quando non si stacca fisiologicamente. Questa pratica sembra assicurare un passaggio più delicato del neonato dall’ambiente intrauterino al mondo esterno; inoltre pare che la placenta continui a nutrire energicamente il piccolo anche una volta che il funicolo ha smesso di pulsare.

Lotus birth: scoprine di più!

Negli ultimi anni inoltre è molto diffusa la donazione del sangue cordonale o la conservazione ad uso autologo. Il prelievo del sangue del funicolo non è doloroso ne invasivo, nè per la madre nè per il neonato. Viene effettuato entro pochi minuti dalla nascita e prevede che il cordone ombelicale sia clampato precocemente o comunque entro due minuti dalla nascita, prima che la placenta si sia staccata dalla parete uterina.

Donare il sangue del cordone o conservarlo? Visita la nostra sezione dedicata!

E pensare che in molti pensano che dopo la nascita del neonato il parto sia concluso!

 

Articolo a cura dell’Ost. Colombo Giulia

 

 

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