Baby Blues: non è depressione!

Nei giorni successivi al parto la madre va incontro a numerosi cambiamenti che interessano il fisico, la psiche e la sfera sociale. Il puerperio rappresenta un fase di transizione tra la nascita di un bambino e il ritorno alla fertilità. Il ruolo genitoriale richiede cambiamenti nel comportamento, nello stile di vita e nelle relazioni durante i giorni e i mesi che seguono il parto.

La neomamma sperimenta una gamma di emozioni diverse e contrastanti: euforia, gioia, piacere ma anche paura, incertezza ed estrema stanchezza. Queste emozioni dipendono non solo dalla donna ma anche dall’ambiente sociale e culturale in cui vive, dal supporto della sua famiglia e del suo partner. Nei primi giorni dopo la nascita i nuovi ritmi, dettati dal piccolo appena arrivato, divengono dominanti: mancanza di sonno, di libertà, di vita sociale e cambiamenti nelle relazioni con gli altri si aggiungono alle oscillazioni ormonali tipiche di questo momento.

Questo grande turbamento esita spesso in pianti senza ragione, ansia e irritabilità, senso di incapacità nel prendersi cura del proprio bambino, di nutrirlo e amarlo come merita: non è depressione, è il baby blues!

Si tratta di un adattamento fisiologico dell’umore materno alle modificazioni ormonali:

  • estrogeni e progesterone diminuiscono di colpo
  • si ha un ribilanciamento elettrolitico
  • si stabilisce un nuovo equilibrio tra serotonina e dopamina (neurotrasmettitori).

Tutto questo esita in una sintomatologia che in molti scambiano per depressione post-partum ma che in realtà si risolve spontaneamente entro 15 giorni dalla nascita.

Circa il 50-80% delle donne sperimenta gli effetti del baby blues. E’ importante quindi sapere di cosa si tratta, e non sopravvalutare il disturbo.

La famiglia deve fornire supporto alla neomamma, sostenendola nelle sue scelte e fornendo ascolto e aiuto pratico. Spesso, avere qualcuno che si occupi delle faccende domestiche o di preparare i pasti può essere di maggiore aiuto rispetto a chi invece elargisce consigli non richiesti, facendo sentire la mamma inadeguata e impreparata al suo nuovo ruolo.

Il consiglio dell’ostetrica:

E’ normale sentirsi sopraffatta dalle emozioni, dalla stanchezza e impaurita dalla nuova avventura che ti attende. Non scoraggiarti, è il momento di iniziare una nuova vita con il tuo bambino!  Il baby blues è un disturbo passeggero che sparisce entro pochi giorni.

Nel frattempo chiedi un aiuto a chi ti sta intorno (mamma, sorella, suocera, cognata e amiche): fare il bucato, stirare o preparare dei piatti da surgelare. Avrai più tempo da dedicare al tuo bambino, alla sua conoscenza e al riposo.

Racconta il tuo parto a qualcuno che è sa ascoltarti senza giudicarti, oppure scrivilo su un diario: è dimostrato che questo semplice esercizio riduce i sintomi del blues.

 

Articolo a cura dell’Ost. Colombo Giulia

 

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