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Speciale Allergie Primaverili

In Italia, il fenomeno delle allergie, con l’arrivo della primavera, è in aumento, soprattutto fra bambini e ragazzi al di sotto dei 18 anni.

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I responsabili sono i pollini, minuscoli granellini che permettono alle piante di riprodursi e che vengono trasportati dal vento, essendo leggerissimi, dagli insetti e dall’acqua, nel periodo dell’impollinazione.

I principali allergeni che si presentano, a partire dal periodo primaverile fino a settembre inoltrato, sono i pollini delle Graminaceae, della Parietaria, delle Compositae o Asteraceae (per esempio l’Ambrosia), delle Betulaceae, delle Oleaceae e delle Cupressaceae.

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I sintomi classici delle allergie da pollini sono rinorrea, congestione nasale, congiuntivite e lacrimazione, prurito agli occhi, tosse, prevalentemente secca e stizzosa, stanchezza, irrequietezza.

Gli accorgimenti per difendersi da questa patologia sono semplici, a partire dai vaccini. Il dottor Alessandro Fiocchi, responsabile del reparto di Allergologia dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma, sottolinea che “le allergie si combattono efficacemente con la iposensibilizzazione specifica, disponibile nella tradizionale somministrazione sottocutanea e per via sublinguale. Per evitare la ricomparsa dei sintomi è necessario prevenirli con farmaci che impediscano, ai pollini respirati, di infiammare le mucose. Le cure dovranno essere continuate, poi, per tutta la stagione dell’ impollinazione”.

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Oltre a proteggere i bambini allergici con i vaccini, gli esperti dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma raccomandano di:

  1. evitare, in primavera, di passeggiare in prati, campi coltivati e terreni incolti, come in prossimità di piante e di erbe che producono pollini;
  2. evitare, se possibile, di andare o vivere in campagna nel periodo da marzo a luglio; evitare, inoltre, le gite nelle ore mattutine, soprattutto durante le giornate calde, assolate e ventose, quando la concentrazione di pollini è maggiore;
  3. programmare le ferie, possibilmente, nel periodo più critico, in modo da recarsi al mare o in alta montagna. Alle altitudini medie (600-1000 metri) le piante liberano i pollini in ritardo di un mese rispetto alle stesse nelle zone pianeggianti;
  4. nelle vacanze, preferire le passeggiate nel sottobosco, piuttosto che in aperta campagna;
  5. durante gli spostamenti in auto o in treno, se possibile, tenere i finestrini chiusi e accendere i sistemi di condizionamento, dopo averne pulito i filtri;
  6. praticare sport preferibilmente in luoghi chiusi, come palestre e piscine coperte;
  7. evitare di tagliare l’erba del prato e non sostare nelle vicinanze di luoghi in cui è stato fatto;
  8. evitare biciclette, motorini e scooter senza l’utilizzo di mascherine di protezione per le vie aeree; indossare sempre occhiali da sole e cappelli con visiera;
  9. al rientro a casa, è consigliabile cambiare i propri vestiti, fare lavaggi endonasali, doccia o, comunque, sciacquare accuratamente viso e capelli;
  10. evitare l’esposizione al fumo di tabacco, polveri e pelo di animali, portatori di pollini.

 

Dermatite atopica –> Leggi l’approfondimento!

 

Articolo a cura di Gloria Beatrice

 

 

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