La montata lattea

Molte donne si preoccupano di non avere il latte dopo il parto; in realtà tutte le mamme hanno il latte! Le condizioni in cui una donna non produce latte dopo una gravidanza sono rare e rimandabili a patologie.

Già durante la gravidanza il seno e i tessuti che lo compongono si modificano e si preparano all’allattamento. Il seno aumenta, i capezzoli si fanno più scuri e l’areola mammaria più grande. Aumenta la vascolarizzazione e i tubercoli di Montgomery (piccole ghiandole poste attorno al capezzolo) producono un secreto idratante.

Durante la seconda metà della gravidanza, le cellule secretorie iniziano la produzione di latte: è il momento della lattogenesi 1, che avviene sotto l’influenza della prolattina e dell’ormone lattogeno placentare. Il colostro e i globuli di grasso scendono negli alveoli mammari.

Dopo la nascita, il progesterone, il lattogeno placentare e gli estrogeni diminuiscono sensibilmente e fanno modificare il colostro, trasformandolo in latte maturo. Nei giorni successivi al parto, la produzione di latte è influenzata dagli ormoni, in particolare da prolattina, lattogeno placentare, insulina e cortisolo.

Quando il neonato poppa al seno, i recettori presenti a livello del capezzolo stimolano l’ipotalamo che ferma la produzione di FIL, cioè il fattore inibente la prolattina, stimolando così la produzione di quest’ultima dall’ipofisi.

L’inizio della produzione di latte, chiamata lattogenesi 2, da parte delle cellule presenti nel tessuto ghiandolare del seno, inizia dopo circa 40 ore dal parto ed è stimolata dalla suzione del neonato che svuota il seno: in questo modo i livelli di prolattina aumentano e così anche la produzione di latte.

Il seno quindi inizia a produrre latte materno non più in risposta ai cambiamenti ormonali ma su stimolo del bambino.

La montata lattea, ovvero la sensazione di seno pieno, pesante e caldo che accompagna la lattogenesi 2 non avviene quindi immediatamente dopo la nascita del neonato. In alcune donne possono passare giorni prima che si verifichi, in altre situazioni compare subito. Tuttavia questo non significa che il piccolo non ha nulla di cui alimentarsi: il colostro infatti, è ricchissimo di sostanze nutritive, vitamine e grassi che consentono al neonato di rispondere alle proprie esigenze nutrizionali fino a quando nella madre non avviene la montata lattea.

Come abbiamo visto nella prima parte dell’articolo, è importante che il neonato stimoli il seno materno perché solo grazie alla suzione del piccolo il seno inizia e mantiene una produzione adeguata di latte.

Ricordiamoci di..

·        attaccare precocemente il neonato al seno

·        allattare al seno a richiesta, non seguendo tabelle orarie: è il nostro bambino a stabilire i ritmi dell’allattamento

·        allattare in maniera esclusiva, senza dare aggiunte o integrazioni che influiscono negativamente sull’inizio dell’allattamento al seno

La montata lattea non tarderà ad arrivare!

Articolo a cura dell’Ost. Colombo Giulia

7 commenti
    • Gloria Beatrice
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