La pulizia dei primi giorni

L’igiene è stata una grande conquista dei tempi moderni, che ha permesso di ridurre l’incidenza di molte malattie ma che può diventare ossessione, anche per quanto riguarda il neonato: è vero che il sistema immunitario dei bambini è immaturo alla nascita, ma è altrettanto vero che può svilupparsi al meglio solo se può “esercitarsi” adeguatamente contro batteri e microbi dell’ambiente.

Non preoccupatevi se non potete fare il bagnetto al vostro piccolo nei primi giorni dopo la nascita, fino a quando il moncone ombelicale non cade: potete lavarlo facendo delle spugnature sul corpo.

Come si fa il bagnetto con la spugna?

bagnetto Preparate tutto l’occorrente in un ambiente caldo. Il bambino può essere adagiato su una superficie piana (il fasciatoio o il letto) , coperta da un asciugamano.

Abbiate cura di prepararvi prima una bacinella con dell’acqua tiepida e un paio di asciugamani, oltre ai vestitini puliti.

Appena è tutto pronto spogliate il bambino adagiandolo sull’asciugamano e coprendolo. Bagnate poi uno degli asciugamani, strizzate l’acqua in eccesso e pulite per prima cosa il viso del bambino, pulite ogni palpebra, dall’angolo interno verso l’esterno.

Poi passate al resto del corpo, avendo attenzione di detergere prima la zona superiore del corpo e gli arti, quindi i genitali e i glutei. Se il bambino è sporco (per es. di feci), utilizzte un sapone idratante delicato. Prestare particolare attenzione alle pieghe sotto le ascelle, dietro le orecchie, intorno al collo e nella zona del pannolino. Non va dimenticato di pulire anche gli spazi interdigitali  di mani e piedi.

Per mantenere caldo il vostro bambino, esponete solo le zone del corpo che state lavando.

Unghie, dentini, viso: come lavarli?

Ad ogni cambio del pannolino, detergete con una salvietta di cotone bagnata di acqua tiepida il sederino e i genitali, prestando attenzione ad andare dalla vagina verso l’ano per le bambine, al fine di evitare infezioni.

Non è necessario l’uso di alcun prodotto detergente: la pelle del neonato è estremamente delicata e i saponi ne alterano la struttura perché troppo aggressivi. Se non potete rinunciare all’uso del detergente, scegliete un semplice sapone neutro.

Moncone ombelicale: igiene e curaCordone Ombelicale

Per quanto riguarda la cicatrizzazione dell’ombelico, questa avviene in circa 10 giorni. E’ opportuno mantenere pulito il moncone ombelicale, detergendolo con acqua e sapone neutro se sporco (per es. di feci) o appiccicoso, usando un bastoncino di ovatta o una garza. Va successivamente asciugato con attenzione, poggiando un panno assorbente intorno al moncone o arieggiandolo con un pezzo di carta a mo’ di ventaglio. Un tempo era consuetudine medicare il moncone ombelicale con alcool: in realtà è stato visto che non usando alcuna sostanza cade più rapidamente.

Focus: Il cordone ombelicale

Più prende aria, prima si asciuga. Pertanto il moncone ombelicale va lasciato fuori dalla zona del pannolino, ripiegandolo leggermente verso il basso. Nella stagione calda è meglio lasciare il bambino con una magliettina leggera per far sì che il moncone prenda aria.

Anche se il moncone ombelicale vi sembra attaccato solo da un cordoncino secco, non va tirato:  aspettate che cada da solo. Potreste osservare che intorno al moncone ombelicale, durante la cicatrizzazione, si forma del sangue secco o qualche crosticina: non preoccupatevi, è normale.

Possono presentarsi dei segni che è importante rilevare, poiché potrebbero indicare un’alterazione del processo di essiccazione del moncone ombelicale:

  • se notate un arrossamento nella zona ombelicale, con o senza edema;
  • se il moncone continua a sanguinare;
  • se è presente una secrezione di pus e avvertite un cattivo odore;
  • se insorge febbre nel bambino;
  • se il neonato tende a dormire molto o mangia poco;

è importante avvisare il pediatra perché potrebbe esservi un’infezione che è opportuno trattare tempestivamente.

Vuoi altre informazioni per la cura del tuo bambino? Chiedilo all’ostetrica!

 

Fonte:

IPASVI, Infermieri per la salute http://www.infermieriperlasalute.it/

 

 

 

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