L’ allattamento al seno

L’allattamento al seno è una pratica di salute per la madre e per il suo bambino. L’OMS e l’UNICEF raccomandano di allattare esclusivamente al seno e a richiesta per i primi 6 mesi di vita del neonato e poi continuare l’allattamento fino a quando mamma e bambino lo desiderano.

Perché è così importante per la madre?

Rispetto all’allattamento, il non allattare può aumentare per la donna il rischio di:

  • Cancro della mammella e alcune forme di cancro delle ovaie.
  • Fratture del collo del femore in età avanzata.
  • Ritenzione del grasso depositato durante la gravidanza, che può portare successivamente ad obesità.
  • Anemia dovuta alle deboli contrazioni uterine dopo il parto ed alla ricomparsa precoce delle mestruazioni.
  • Frequenti gravidanze per mancato effetto dell’allattamento nell’intervallare le nascite.
  • Meno occasioni per stare vicino al bambino.

L’allattamento al seno ha un impatto anche sulle famiglie, e se il bambino non è allattato ci potrebbe essere un diminuito reddito perché il genitore non va a lavorare per occuparsi del bambino quando è ammalato; spese familiari più alte per l’acquisto e la preparazione del latte artificiale. I bambini che non sono allattati al seno si ammalano di più, e hanno più bisogno di assistenza sanitaria, con maggiore spesa, sia da bambini che da adulti.

Perché è così importante per il neonato?

La dinamica dell’allattamento al seno aiuta lo sviluppo della mascella e di altri muscoli del bambino, come la lingua e i muscoli del condotto uditivo. Questo sviluppo riduce l’incidenza di otiti, aiuta a sviluppare il linguaggio e protegge contro la carie riducendo il rischio di problemi ortodontici.

I neonati e i bambini sono in grado di regolare da soli la quantità di latte di cui hanno bisogno.  Questo può avere un effetto sul controllo dell’appetito e sull’obesità in epoche successive. Questa regolazione dell’appetito non avviene nei bambini alimentati artificialmente, nei quali è la persona che somministra il latte a controllare l’appetito, piuttosto che il bambino.

L’allattamento al seno è anche una fonte di calore, intimità e contatto, importanti per lo sviluppo fisico ed emozionale del bambino.

Il latte materno è l’alimento ideale per soddisfare i bisogni di crescita e di sviluppo del bambino. Inoltre:

  • Lo protegge contro le infezioni.
  • Riduce il rischio di allergie e altre patologie.
  • Programma i sistemi del corpo che aiutano la regolazione della pressione arteriosa e riducono il rischio di obesità.
  • É pronto all’uso e non ha bisogno di essere preparato.
  • Si adatta in modo perfetto ai bisogni individuali del bambino, cambia per soddisfare i bisogni che cambiano.

Molti degli effetti dell’allattamento al seno sono correlati alla dose; un allattamento esclusivo e di lunga durata aumenta i benefici.

I bambini che non sono allattati e non ricevono latte materno possono avere un rischio più alto di:

  • Infezioni, come diarrea ed infezioni gastrointestinali, respiratorie e urinarie.
  • Eczema e altre malattie atopiche.
  • Enterocolite necrotizzante, nei nati pretermine.
  • Ridotta performance nello sviluppo e nei risultati scolastici, con successiva riduzione delle potenzialità di guadagno.
  • Diabete giovanile insulino-dipendente, ipertensione ed obesità nell’infanzia, tutti fattori correlati più tardi con malattie a carico del cuore.
  • Morte infantile e nei primi 5 anni d’età.

Fonte:

OMS/UNICEF 2009, PROMOZIONE E SOSTEGNO DELL’ALLATTAMENTO AL SENO IN UN OSPEDALE AMICO DEI BAMBINI.

Articolo a cura dell’Ost. Colombo Giulia

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