Riccioli d’Oro e i Tre Orsi di Robert Southey

C’erano una volta tre Orsi, che vivevano in una casina nel bosco.

Orsi

C’era Babbo Orso, grosso grosso, con una voce grossa grossa; c’era Mamma Orsa, grossa la metà, con una voce grossa la metà; c’era, infine, Orsetto, piccolo piccolo, con una voce piccola piccola.

Una mattina i tre Orsi facevano colazione e Mamma Orsa esclamò: “La pappa è proprio troppo calda da mangiare adesso. Andiamo a fare una passeggiata nel bosco, mentre la pappa si raffredda.” Così i tre Orsi si allontanarono per una passeggiata nel bosco.

Mentre erano via, arrivò una piccola bambina, di nome Riccioli d’Oro.

Orsi

Quando vide la casetta nel bosco, si domandò chi mai potesse viverci e bussò alla porta.

Orsi

Nessuno rispose e la bimba bussò ancora. Nessuno rispose. Riccioli d’Oro, allora, decise di aprire la porta ed entrare.

Là, nella piccola stanza, vide una tavola apparecchiata per tre.

Orsi

C’era una scodella grossa grossa, una grossa la metà e un’altra piccola piccola. Riccioli d’Oro assaggiò la pappa della scodella grossa grossa: “Oh! E’ troppo calda!” disse. Assaggiò la pappa della scodella grossa la metà: “Oh! E’ troppo fredda!” Poi assaggiò la pappa della scodella piccola piccola: “Oh! Questa è perfetta!” e se la mangiò tutta.

Orsi

Entrò in un’altra stanza e vide tre seggiole. C’era una seggiola grossa grossa, c’era una seggiola grossa la metà e ce n’era una piccola piccola. Riccioli d’Oro si sedette sulla seggiola grossa grossa: “Oh! Questa è troppo dura!” disse. Si sedette sulla seggiola grossa la metà: “Oh! Questa è troppo molle!” Infine, si sedette sulla seggiola piccola piccola: “Oh! Questa sì che va bene!” Vi si sedette con tanta forza, che la ruppe.

Orsi

Entrò in un’altra stanza ancora e vide tre letti. C’era un letto grosso grosso, c’era un letto grosso la metà e c’era un letto piccolo piccolo. Riccioli d’Oro si stese sul letto grosso grosso: “Oh! Questo è troppo duro!” disse. Provò il letto grosso la metà: “Oh! Questo è troppo molle!”. Infine, provò il letto piccolo piccolo: “Oh! Questo sì che va bene” e subito prese sonno.

Orsi

Mentre Riccioli d’Oro dormiva, i tre Orsi rientrarono a casa dalla passeggiata nel bosco. Guardarono la tavola e Babbo Orso, grosso grosso, con la sua voce grossa grossa, disse: “QUALCUNO HA ASSAGGIATO LA MIA PAPPA!”.

Mamma Orsa, grossa la metà, con la sua voce grossa la metà, disse: “Qualcuno ha assaggiato la mia pappa!”. L’Orsetto, piccolo piccolo, con la sua voce piccola piccola, disse: “Qualcuno ha assaggiato la mia pappa e se l’è mangiata tutta!”.

I tre Orsi entrarono nella camera accanto. Babbo Orso, grosso grosso, guardò la sua seggiola e disse, con la sua voce grossa grossa: “QUALCUNO SI E’ SEDUTO SULLA MIA SEGGIOLA!”. Mamma Orsa, grossa la metà, con la sua voce grossa la metà, disse: “Qualcuno si è seduto sulla mia seggiola!”. L’Orsetto, piccolo piccolo, gridò con la sua voce piccola piccola: “Qualcuno si è seduto sulla mia seggiola e l’ha rotta!”.

I tre Orsi, infine, entrarono nella camera da letto. Babbo Orso, grosso grosso, con la sua voce grossa grossa, disse: “QUALCUNO SI E’ STESO SUL MIO LETTO!”. Mamma Orsa, grossa la metà, con la sua voce grossa la metà, disse: “Qualcuno si è steso sul mio letto!”. L’Orsetto, piccolo piccolo, gridò con la sua voce piccola piccola: “Qualcuno si è steso sul letto ed eccola qui!”.

Orsi

La voce acuta dell’Orsetto piccolo piccolo svegliò Riccioli d’Oro, che si spaventò moltissimo nel vedere i tre Orsi che la guardavano. Balzò giù dal letto, attraversò la stanza di corsa, saltò fuori dalla finestra, fuggì via nel bosco, più veloce di quanto avesse mai corso.

 

Robert Southey

 

Fonte:

www.iocresco.it

 

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