Le Posizioni del Parto

Finzione..

Accendiamo la televisione e siamo sommerse da un numero esagerato di programmi sulla maternità che mostrano sale parto, parti in casa, parti misteriosi..e chi più ne ha più ne metta! Molti di queste trasmissioni provengono dagli Stati Uniti, e raccontano un’esperienza della nascita che è molto lontana da quella che viviamo in Italia.

chirurgiaTuttavia, influenzate dalla visione di questo tipo di programmi, le future mamme si creano una serie di suggestioni in merito alla nascita del loro bambino, che spesso non corrisponderanno alla realtà. Un esempio viene dalla posizione materna durante il travaglio e il parto.

L’immaginario comune è quello che spopolava negli anni ’90, e che pone la partoriente sdraiata sul lettino, con i piedi sulle staffe e un camice bianco addosso, solitamente urlante, e accerchiata da figure bardate come se dovessero andare sulla luna e con una illuminazione da fare invidia a San Siro.  Oggi non è così, quindi dimenticate queste immagini.

Il parto: ecco cosa avviene

o Realtà?

posizione-parto-2E’ ormai molti anni che durante il travaglio le donne vengono lasciate libere di muoversi, camminare e trovare posizioni alternative per ridurre il dolore. Anzi, esistono addirittura Linee Guida internazionali che raccomandano alle donne il movimento libero. Infatti non solo muoversi permette alla gestante di gestire meglio la sensazione dolorifica, ma aiuta anche la discesa del feto nel canale del parto grazie alla forza di gravità. Il dolore e la sua localizzazione guidano il movimento della donna che assumerà autonomamente la posizione più favorevole per sé e per il suo bambino.

E’ possibile quindi vedere partorienti in piedi, in ginocchio, sedute a terra o su una palla, che utilizzano sedie da parto o si aiutano con funi e sgabelli, a carponi o sul fianco.

Il momento del parto non differisce: la donna deve essere lasciata libera di scegliere la posizione per lei più confortevole, quella in cui percepisce meglio la necessità di spingere e può assecondarla con facilità.

Le posizioni del parto

 

La posizione ginecologica che tutti conosciamo (litotomica) è stata introdotta per dare al medico la possibilità di vedere il perineo ed intervenire con episiotomia, forcipe e ventosa; riducendo il controllo della madre sull’evento nascita.

Quando inizia il travaglio?

Le posizioni verticali al parto (in piedi, in ginocchio, carponi..) sarebbero sempre da preferire in caso di travaglio fisiologico, perché permettono una discesa più rapida del feto nel canale del parto, un miglior adattamento dei tessuti materni e una riduzione degli interventi ostetrici. Il supporto del partner alla donna sarà fondamentale per sostenerla in un momento di grande sforzo e fatica fisica come questo.

posizioni-partoLe posizioni da assumere durante il travaglio e il parto sono quindi innumerevoli, e seguono il desiderio della donna e le sue necessità. Provare differenti posizioni può essere di grande aiuto nel trovare maggior sollievo dal dolore o per velocizzare il travaglio.

L’ostetrica sarà in grado di guidarvi alla scoperta delle varie alternative, suggerendo quelle più adatte ad ogni situazione.

 

Fonti:

NICE 2014. Intrapartum care: care of healthy women and their babies during childbirth.

 

Articolo a cura dell’Ost. Colombo Giulia

 

 

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