Depressione Post-Partum: affrontala con consapevolezza

 

La depressione post-partum (DPP) è un disturbo che colpisce il 7-10% delle madri e insorge entro il primo anno di vita del neonato, con maggior incidenza nelle prime 6 settimane. Si tratta di una patologia depressiva non psicotica che provoca letargia o insonnia, ipersensibilità, stanchezza, ansia ed irritabilità associata a senso di colpa e inadeguatezza, perdita dell’appetito e pensieri ricorrenti al suicidio.

Il termine non va confuso con il baby blues, sentimento di instabilità emotiva del tutto fisiologico che colpisce l’80% delle puerpere ed ha risoluzione spontanea in 5-10 giorni.

Vuoi approfondire il tema del baby blues? Leggi l’articolo!

Molte donne non ammettono di provare questi sentimenti, per vergogna e timore di essere giudicate,  oppure ne negano l’esistenza mascherandoli dietro alla stanchezza  per la gestione familiare.

Esistono delle condizioni che aumentano il rischio di incorrere in questo disturbo:

·        la storia personale di depressione

·        la depressione durante la gravidanza

·        la mancanza di sostegno

·        le difficoltà di rapporto con il partner

·        gli eventi stressanti

Si sa poco sui test di screening utili per la prevenzione della DPP. La Scala di Edimburgo è un test utile a definire le donne a più alto rischio ma non rappresenta un metodo diagnostico valido. Si tratta di una scala che comprende dieci affermazioni, le madri scelgono tra quattro possibili risposte quella che corrisponde meglio allo stato d’animo provato durante gli ultimi sette giorni e, sulla base di queste, si giunge ad uno score di rischio.

Scarica la scala di Edimburgo per la depressione post-partum!

Sul piano della prevenzione, non vi sono evidenze che supportino l’uso di interventi psicosociali specifici di routine su tutte le donne in gravidanza.
Le raccomandazioni sono a favore di interventi per le gravide con evidente stress psicologico, con sintomi che interferiscono con le funzioni personali o sociali.

L’intervento nel solo periodo del puerperio appare più efficace dell’intervento che comprende anche il periodo prenatale; in questo caso l’intervento più efficace è il supporto post-partum fornito dall’ostetrica.

 

depressione post-partum

 

Il consiglio

Se dopo il parto ti senti triste, spossata, inadeguata e pensi a soluzioni definitive, chiedi consiglio all’ostetrica o al tuo medico di base. Riconoscere precocemente il problema permette di affrontarlo tempestivamente e con serenità.

Non vergognarti, capita a molte mamme, e spesso basta un piccolo intervento per guarire!

 

Fonte:

SaperiDoc_Depressione Post-Partum

 

Articolo a cura dell’Ost. Colombo Giulia

 

 

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.