Acido Folico: prevenzione al primo posto!

Prevenire le malformazioni congenite con l’acido folico

Le malformazioni congenite colpiscono un bambino su 50; le malformazioni cardiache e i difetti del tubo neurale (DTN) sono responsabili, da sole, del 50% delle morti infantili per patologie malformative.

Le malformazioni congenite si possono sviluppare nel periodo in cui si formano gli organi, in particolare anencefalia e spina bifida insorgono entro il 28° giorno dal concepimento.

Un apporto di acido folico superiore a quello introdotto con l’alimentazione nel periodo peri-concezionale è in grado di ridurre il rischio di DTN e di altre malattie come cardiopatie, labiopalatoschisi, agenesie degli arti: dunque la supplementazione rappresenta un intervento di prevenzione efficace.

Dato che i difetti del tubo neurale insorgono precocemente, è necessario che l’acido folico sia disponibile per l’embrione sin dal concepimento. Non è efficace l’assunzione di acido folico quando si scopre di essere incinte, perché ormai molta dell’organogenesi è avvenuta; dunque bisogna iniziare la supplementazione quando si decide di avere una gravidanza.

Si raccomanda a tutte le donne che non escludono la possibilità di una gravidanza, l’introduzione di 0,4mg/die di acido folico, unito ad una dieta ricca di frutta (in particolare agrumi) e verdura fresca (nello specifico gli ortaggi a foglia verde, broccoli e carciofi). Questa raccomandazione andrebbe seguita per tutto il primo trimestre di gravidanza.

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Cos’è l’acido folico?

L’acido folico è un folato sintetico, appartenente al gruppo delle vitamine B e talvolta  indicato come vitamina B9. I folati sono presenti in un’ampia varietà di alimenti. Le fonti più ricche sono rappresentate dal fegato, dalle verdure a foglia larga verde scuro, dai fagioli, dal germe di grano e dal lievito. Altre fonti sono il tuorlo d’uovo, le barbabietole, il succo d’arancia e il pane integrale. Solo la metà dei folati viene assorbita e la maggior parte di quelli presenti negli alimenti è instabile: perdite considerevoli si verificano per diluizione nell’acqua di cottura (fino al 95%) e per esposizione al calore.

Per quanto non si abbiano dati certi, molto probabilmente alcuni embrioni hanno un fabbisogno maggiore di acido folico per poter sviluppare regolarmente alcune strutture e tale necessità è determinata geneticamente.

Insalata_di_pasta_con_pomodorini_al_pesto_di_rucola16agosto2011Con la dieta assumo abbastanza acido folico?

La normale alimentazione, sebbene ricca di frutta e verdura, non garantisce un apporto di acido folico sufficiente a svolgere un’azione preventiva per i DTN. Infatti la dieta apporta circa 0,2mg/die di acido folico, e l’apporto non è costante.

Si rende necessaria l’assunzione di supplementazioni di acido folico; questi farmaci dal 2005 rientrano in Fascia A e sono a carico del SSN dietro prescrizione medica con la precisa indicazione: “profilassi primaria dei difetti dello sviluppo del tubo neurale in donne in età fertile, che stanno pianificando una gravidanza”.

Ci sono eccezioni?

Tutte le donne che hanno avuto una interruzione volontaria di gravidanza terapeutica o hanno avuto un bambino con un DTN devono assumere un supplemento di acido folico al dosaggio di 5 mg/die.

Inoltre, è utile che questo dosaggio venga prescritto anche alle donne che:

a)  hanno o hanno avuto un familiare con un DTN;

b)  sono affette da epilessia;

c)  hanno avuto una gravidanza esitata in un nato con una qualunque malformazione congenita;

d)  sono affette da diabete;

e)  sono affette da obesità.

 

Fonti e link utili:

Ministero della Salute:

http://www.salute.gov.it/portale/news/p3_2_3_1_1.jsp?lingua=italiano&menu=dossier&p=dadossier&id=26

Genitori Più

http://www.genitoripiu.it/

 

2 commenti
  1. Wang
    Wang dice:

    Dubbio Tra le regole falici per i neogenitori ce ne8 una che non mi convince: Fate dormire il bambino sulla schiena.Se faccio dormire il bimbo sulla schiena, quindi supina, quando deglutisce non ce8 il richio che si soffochi??Grazie

    Rispondi
    • Gloria Beatrice
      Gloria Beatrice dice:

      Ciao a Te!

      Grazie per aver condiviso il tuo dubbio con noi!

      Dormire a pancia in su, su un materasso rigido e senza cuscino, è una raccomandazione da seguire, per proteggere i piccoli dalla SIDS (meglio conosciuta come “morte in culla”). Durante il primo anno di vita, il bambino deve dormire “a pancia in su” (supino).

      Esattamente: tale posizione riduce il rischio di soffocamento, per aspirazione del latte nelle vie respiratorie.

      Per ulteriori dubbi e domande, non esitare a contattarci!

      Un caro saluto da tutta la redazione de Ilmiobebe

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