Sviluppo delle capacità attraverso la mano: attività Montessori

“La mano è organo dell’intelligenza”, scriveva Maria Montessori: le mani e la mente si muovono insieme. La sperimentazione di questo organo è fondamentale, secondo il Metodo Montessori, per lo sviluppo del carattere, che “rimane ad un livello più basso, incapace di ubbidienza e di iniziativa, se il bambino non lavora con le proprie mani; se le condizioni ambientali ne favoriscono l’uso, si definisce uno sviluppo e una forza di carattere più spiccate.”

“Il bambino deve essere aiutato ad agire, volere e pensare da sé” scriveva Maria Montessori: i piccoli devono essere lasciati liberi di provare, consapevoli della fiducia e della presenza discreta dei loro genitori.

Montessori

Quali attività manuali si possono svolgere?

A seconda dell’età, le attività di manualità possono essere diversificate e molteplici. Ve ne presentiamo solo una breve raccolta.

Fin dai primi mesi, invitare il piccolo a toccare scampoli di tessuti diversi (raso, velluto, cotone, lana) è consigliabile per avviarlo alla scoperta del mondo che lo circonda.

A 10 mesi, estrarre e inserire palle dalle/nelle scatole è entusiasmante per il piccolo ma, soprattutto, molto educativo.

Quando il bambino si avvicina all’anno di età, incomincia ad imitare i gesti dei grandi, come utilizzare il telefono, spolverare, lavorare al computer. Fornire al piccolo un telefono giocattolo, strofinacci o una vecchia tastiera sarà per lui gioiosamente sorprendente. Il piccolo perfeziona la propria manualità; impara la capacità di imitare, che è la prima tappa dell’apprendimento; stimola l’immaginazione.

Montessori

A partire dai 15 mesi, l’apertura e la chiusura di scatoline, con all’interno piccole sorprese, è molto apprezzata dai piccoli, che sono curiosi e intraprendenti.

Dai 20 mesi le scatoline possono essere sostituite con matriosche, colorate e divertenti.

Fra i 10-12 mesi si possono sperimentare gli anelli colorati, da infilare e sfilare dall’asta.

Lavorare l’impasto della pizza o del pane è un’attività meravigliosa per il bambino, da condividere con la mamma, che stimola lo sviluppo sensoriale e, nello stesso tempo, ha un effetto rilassante per entrambi.

Metodo Montessori

I travasi di solidi, come noci o castagne, e di liquidi, con l’aiuto di una spugnetta, da due contenitori, sono consigliabili a partire, rispettivamente, dai 14 e dai 18 mesi. Le varianti possibili richiedono l’uso di strumenti come il cucchiaio, per trasferire piselli secchi, riso soffiato fino alla farina, secondo una scala di precisione crescente, da due distinte ciotole, o liquidi diverse, da due brocche.

Scuola Montessori

A partire dai 3 anni, il piccolo imparerà a distribuire l’acqua contenuta in una brocca grande, in tante bottigliette, con l’aiuto dell’imbuto.

Dai 18 mesi, scolare pietre o noci con i mestoli da cucina è molto piacevole per il piccolo, sempre attento ad imitare i gesti degli adulti, che osserva e studia costantemente. Mescolando, sbucciando, spalmando, grattugiando, tagliando e macinando, il bambino perfeziona la manualità e la coordinazione dei movimenti; inoltre, sviluppa la fantasia, usando l’immaginazione, elemento fondamentale per l’apprendimento e la risoluzione di problemi.

Montessori in cucina

Setacciare materiali diversi diventa un’attività molto interessante a partire dai 22 mesi, come spremere piccoli agrumi, come i mandarini o impanare la carne.

All’età di 24 mesi, l’attività di apertura e chiusura è estesa ai lucchetti, con le corrispondenti chiavi legate ad un nastro, alle mollette di legno, ai portafogli e borsellini vari.

Semplici attività di manualità e piccoli compiti pratici di vita quotidiana, durante i quali è richiesta calma, dedizione, costanza e attenzione, sono fondamentali per favorire la concentrazione, che è lo strumento indispensabile dell’apprendimento.

“Grazie alle mani, che hanno accompagnato l’intelligenza, si è creata la civiltà: la mano è l’organo di questo immenso tesoro dato all’uomo”

I piccoli lavoratori hanno bisogno, da parte degli adulti, solo di fiducia e di pazienza, per esercitarsi sull’ambiente esterno, con le mani, nella meravigliosa avventura che è la scoperta del mondo.

Articolo a cura di Gloria Beatrice

 

Fonte:

www.eticamente.net

 

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