Diabete Gestazionale

Diabete Gestazionale: quando lo zucchero è un nemico

Che cos’è il diabete gestazionale?

Il diabete gestazionale è rappresentato da un’intolleranza al glucosio, di entità variabile, diagnosticata per la prima volta in gravidanza e che si risolve, nella gran parte dei casi, dopo il parto. In risposta agli elevati livelli di progesterone ed estrogeno, in gravidanza avviene una modificazione del metabolismo del glucosio che determina, dalla 24° settimana gestazionale, una insulino-resistenza fisiologica. Il pancreas fatica produrre insulina sufficiente a controllare il livello di glucosio nel sangue, con conseguente sviluppo della patologia diabetica.

Come si tratta il diabete gestazionale?

Sebbene non vi siano diete specifiche per la donna con diabete gestazionale, un’alimentazione corretta con alimenti a basso indice glicemico può essere sufficiente a tenere i livelli di glucosio sotto controllo. L’attività fisica è un intervento efficace nel trattamento del diabete gestazionale.

Per saperne di più, leggi i nostri articoli Alimentazione e Gravidanza: cosa mangiare? e Sport in gravidanza!

Se attività fisica e dieta non sono sufficienti?

Se sport e alimentazione non fossero sufficienti a tenere i livelli plasmatici sotto il valore soglia, si renderà necessaria l’assunzione di insulina sintetica.

Rischi, se non tenuto sotto controllo

Se non viene controllato, il diabete gestazionale può aumentare la frequenza di complicanze della gravidanza e del parto: pre-eclampsiadistocia di spalla.

Valori

A tutte le donne in gravidanza dovrebbe essere offerto il controllo della glicemia plasmatica per identificare eventuali situazioni anomale. Sono definite affette da diabete preesistente alla gravidanza le donne con valori di glicemia plasmatica a digiuno ≥126 mg/dl, di glicemia plasmatica random ≥200 mg/dl.

Non ci sono studi che evidenzino la necessità di un test di screening per il diabete gestazionale in donne senza fattori di rischio.

Fattori di rischio e screening

Le gestanti che, invece, presentano almeno uno dei seguenti fattori, devono sottoporsi alla curva da carico di glucosio (OGTT 75g) a 16-18 settimane di gravidanza:

  • diabete gestazionale in una gravidanza precedente;
  • indice di massa corporea pregravidico ≥30;
  • riscontro di valori di glicemia plasmatica compresi fra 100 e 125 mg/dl;

Se il test risulta negativo, va ripetuto a 28 settimane.

Devono effettuare solo il test con OGTT 75g a 28 settimane di gestazione le donne con:

  • età ≥35 anni;
  • indice di massa corporea pregravidico ≥25 kg/m 2;
  • macrosomia fetale in una gravidanza precedente (≥4,5 kg);
  • diabete gestazionale in una gravidanza precedente;
  • anamnesi familiare di diabete;
  • famiglia originaria di aree ad alta prevalenza di diabete: India, Medio Oriente, Caraibi.

Che cosa si deve fare dopo il parto?

A tutte le donne con diabete gestazionale bisogna programmare un test con OGTT 75g dopo 6 settimane dal parto, per valutare il ritorno alla normalità dei valori glucidici.

 

Fonte:

ISS-SNLG. LG 20, Gravidanza Fisiologica

 

Articolo a cura dell’Ost. Colombo Giulia

 

 

 

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