I microbi intestinali influenzano la mente?

Che cos’è il microbioma?

Prendono il nome di microbioma i tre milioni di microbi che vivono all’interno del corpo umano, arrivando a pesare fino a 3 Kg, ovvero due volte il cervello. La maggior parte di questi batteri vive nello stomaco e nell’intestino, dove aiuta la digestione del cibo, la sintesi delle proteine e protegge dalle infezioni.

Per saperne di più, guarda il video sul microbioma!

Nuove ricerche hanno, però, scoperto che il microbioma agisce anche sul cervello, in particolare sulle emozioni e il comportamento, sulla sazietà e la fame, sulla memoria e, anche, sui disturbi neurologici come la depressione e l’autismo.

Come il microbioma influenza la mente?

Stanno cercando di scoprirlo tre scienziati:

Tracy Bale, neuroscienziata, studiando gli effetti dello stress prenatale sullo sviluppo cerebrale fetale, ha scoperto un ruolo di mediazione del microbioma. Se la composizione del microbioma materno cambia a causa di stress, infezioni o dieta, si modifica il microbioma neonatale e così anche il sistema immunitario.

Christopher Lowry sta sviluppando nuovi possibili modi per trattare ansia e depressione, attraverso l’uso di microbi benefici nell’intestino. Ha infatti scoperto una connessione tra comportamento, microbioma e sistema nervoso.

Sarkis Mazmanian, microbiologo e immunologo, studia come il cervello, il sistema immunitario e il microbioma agiscono sui disturbi dello spettro autistico e su altre patologie. L’idea è nata dall’osservazione dei parallelismi tra il sistema immunitario e il sistema nervoso; inoltre, molti microbi agiscono sul sistema immunitario in maniera profonda, influenzando anche il cervello. Ha, quindi, scoperto come il microbioma agisce sulla mente attraverso la via immunitaria.

Come i microbi comunicano con il cervello?

Ci sono almeno tre modi attraverso cui i microbi comunicano con il cervello: attraverso il nervo vago, attraverso le cellule immunitarie, e attraverso i metaboliti prodotti dal microbioma.

Nuove scoperte

Dato che il microbioma cambia in risposta  allo stress, i ricercatori stanno ora cercando di capire come i microbi esercitano il loro effetto sul cervello e la reale composizione del microbioma. Un’altra grande sfida sarà comprendere se vi è la possibilità di trattare patologie neurologiche, agendo sui microbi intestinali.

Altri scienziati hanno scoperto anche che, trattando alcuni pazienti con fermenti lattici contenenti probiotici, alcune aree cerebrali deputate alle emozioni risultano alterate.

 

Per promuovere lo sviluppo di un sano microbioma, è necessaria una dieta ricca di fibre con molta verdura fresca e frutta. La dieta Mediterranea sembra essere il regime alimentare da preferire per prevenire molte patologie, anche di tipo neurologico.

 

Fonte:

http://www.livescience.com/49373-google-hangout-on-brain-and-microbiome.html

 

Articolo a cura dell’Ost. Colombo Giulia

 

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