Papà in Sala Parto

Ansia, Impotenza ed Emozione sono le parole che userei per descrivere il parto di Francesca e la nascita della nostra piccola Emma..Non ho mai visto niente di così bello ed emozionante in tutta la mia vita: il mio viaggio nel mondo dei papà non poteva iniziare in modo migliore!

Papà

Così un papà descrive la sua prima esperienza in sala parto: un viaggio in un mondo sconosciuto che lo porterà a diventare padre, un viaggio emozionante ma che mette in gioco anche le paure più profonde dell’uomo e le sue capacità di attendere gli eventi senza intervenire.

Eh sì, perché la cosa più difficile per un uomo è l’attesa impotente. Una donna sa già che dovrà aspettare, che dovrà sentire dolore e che potrà fare poco per alleviarlo: accetta questa condizione che la porterà ad essere madre ancora prima di entrare in travaglio. Un uomo è abituato a trovare soluzione a problemi pratici: se il tubo perde lo si cambia, se un piatto è rotto lo si butta, se mia moglie soffre il dottore deve fare qualcosa. Dunque, per un futuro papà è più complicato affrontare la situazione di impotenza; la sua compagna sta male e lui non può fare nulla, deve solo aspettare.

Il ruolo del papà

Il ruolo del papà però è più importante di quanto si pensi.

Accompagna la madre in un percorso sconosciuto, che spesso la spaventa. Da sicurezza e stabilità, anche se si sente impreparato: per la sua compagna è un punto di riferimento a cui aggrapparsi.

Un papà fornisce aiuto pratico. Può aiutare la mamma a gestire il dolore con massaggi, supporto, respirazione. A questo scopo è utile, durante la gravidanza, chiedere alla propria compagna di insegnare qualche massaggio che la rilassa da usare in sala parto ma anche in puerperio.

Il papà può sostenere fisicamente la sua compagna durante l’assunzione di posizioni verticali, durante la contrazione o le spinte espulsive. Inoltre si può occupare di reperire la documentazione richiesta, visite ed esami, certificati ecc.

Ma il papà è soprattutto una figura che protegge; è il guscio protettivo che sta attorno alla mamma e al bambino nei primi momenti di vita; è una barriera contro le aggressioni esterne; è tutela per la privacy della sua famiglia.

Qualche consiglio:

Non farti prendere dal panico! Il travaglio prevede tempi lunghi e attese impotenti: il personale sa cosa è meglio fare.

Sii roccia a cui la tua compagna può aggrapparsi; un porto sicuro in cui trovare sicurezza.

Supporta la tua compagna nelle sue scelte: non è il momento di dissentire o bisticciare. Lei cerca in te un alleato.

Ricordati di portare una bottiglia di acqua e un pacchetto di biscotti/crackers/grissini. In travaglio si usano molte energie, e questi snack possono aiutare.

Non scordare documenti, visite, firme e necessaire per la degenza ospedaliera: sicuramente la tua compagna avrà preparato ogni cosa con cura, ma tu ricordati di prendere tutto!

Massaggia, respira, canta e sostieni la tua compagna durante le contrazioni.

Proteggi la coppia mamma-bambino dalle invasioni esterne, dalla mancanza di privacy, dalla routine ospedaliera.

 

Per ulteriori consigli, leggi anche il nostro articolo Bimbi e Papà!

 

Articolo a cura dell’Ost.Colombo Giulia

2 commenti
    • Gloria Beatrice
      Gloria Beatrice dice:

      Many thanks to you, sweet daddy!

      Stay tuned: we are preparing so much novelty, for dad and for all!

      A warm hug from the entire editorial staff of Ilmiobebe

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