Vaccinazione contro il morbillo: una protezione in più

I ricercatori della Princeton University e dell’Erasmus University Medical Center di Rotterdam, in un articolo su Science, spiegano che la vaccinazione contro il morbillo, i cui effetti benefici durano per diversi anni, non protegge solo dal virus responsabile della suddetta malattia infettiva, ma impedisce anche che molte altre patologie infettive opportunistiche sfruttino l’indebolimento del sistema immunitario provocato appunto dal virus del morbillo stesso.

vaccinazione

Il controllo del morbillo attraverso la vaccinazione, introdotta 50 anni fa, in alcuni paesi, e oggi ampiamente diffusa, è riconosciuto come uno degli interventi di sanità pubblica di maggiore successo e impatto sociale.

In molti paesi, tuttavia, la vaccinazione della quasi totalità della popolazione infantile è ancora un obiettivo remoto, a causa di problemi legati alle strutture sanitarie non adeguate ma, anche per la diffusione di ingiustificati e smentite convinzioni contro le vaccinazioni.

Ogni anno, quindi, il morbillo continua a provocare centinaia di migliaia di vittime: nel 2013, secondo i dati più recenti e completi disponibili,  l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha registrato 145.700 morti provocati dal virus del morbillo stesso.

Finora, non era stato perfettamente chiarito il fenomeno della drastica riduzione della mortalità infantile nei paesi poveri (dal 30 al 50%), legato alla vaccinazione di massa contro il morbillo. Se poi si considerano le fasce di popolazione maggiormente disagiate, la percentuale sale addirittura al 90%, un valore troppo alto per essere spiegato dalla sola prevenzione.

Il calo delle vaccinazioni e l’epidemia di morbillo negli USA

Secondo ricerche precedenti, nei bambini che hanno contratto e superato la malattia, il virus del morbillo danneggia il sistema immunitario e, in particolare, la cosiddetta “memoria immunitaria”, ossia il sistema che permette all’organismo di ricordare la modalità con cui combattere gli agenti infettivi con cui in passato è già venuto in contatto.

Per riprendersi da questa “amnesia immunitaria”, gli studi suggerivano che l’organismo avesse bisogno di settimane o di mesi.

Il Dottor Michael Mina e colleghi, nel nuovo recente studio, hanno analizzato i dati raccolti prima e dopo l’introduzione della vaccinazione di massa contro il morbillo, in alcuni paesi (Inghilterra, Galles, USA e Danimarca) che avevano banche dati accurate e affidabili sulla morbilità e la mortalità, almeno dalla metà degli anni ’40 del secolo scorso.

L’analisi approfondita ha mostrato una stretta correlazione tra l’incidenza del morbillo e le morti causate da altre malattie infettive nei 2 o 3 anni successivi all’infezione da morbillo.

Vaccinazioni e autismo: gli ultimi studi non indicano correlazione

I dati indicano che le vaccinazioni di massa contro il morbillo hanno avuto un ruolo di primo piano nella drastica riduzione della mortalità infantile, dovuta ad altre malattie infettive, in tutti i paesi ad alto reddito studiati e confermano che il vaccino contro il morbillo permette di mantenere intatta la memoria del sistema immunitario fornendo così una maggiore protezione contro le infezioni da altri agenti patogeni.

 

Articolo a cura di Gloria Beatrice

 

Fonte:

www.lescienze.it

 

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