Cute: la pelle come energia e difesa dell’organismo

Come è composta la cute

La pelle, chiamata in gergo scientifico “cute”, è un vero e proprio organo costituito da tre tessuti di derivazione embrionale diversa in stretto rapporto funzionale uno con l’altro. Infatti il corpo umano si sviluppa a partire da tre foglietti embrionali:

  1. Endoderma: da cui originano i rivestimenti degli organi interni, la tiroide e le paratiroidi
  2. Mesoderma: da cui derivano l’ipoderma e il derma, la cartilagine, il cuore, il sangue…
  3. Ectoderma: da origine al Sistema Nervoso, ad orecchio, occhio e naso, all’epidermide e ai suoi annessi…

La cute è formata da tre tessuti (epidermide, derma, ipoderma). Nelle prime fasi della vita fetale l’epidermide è costituita da un solo strato di cellule che si moltiplicano attivamente; dopo il primo mese di gravidanza si formano due strati: il periderma con funzione protettiva, e uno strato basale con funzione proliferativa. Alla fine del quarto mese si forma anche uno strato intermedio.

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Successivamente l’epidermide si ispessisce e lo strato intermedio pluristratifica. A 17 settimane, il periderma viene sostituito dallo strato corneo: alla fine di questo processo si formano le unghie, i peli e le ghiandole.

Intorno all’ottava settimana intanto si organizza il sistema pigmentario, che permetterà alla cute di colorirsi grazie ai melanociti posti nell’epidermide. Più tardi compariranno anche le cellule di Langherans e i corpuscoli di Merkel utili al tatto.

Nel derma del feto il collagene è molto abbondante, e via via che passa il tempo si popola di varie cellule fondamentali per la sensibilità, l’immunità e la trasmissione nervosa.

Dunque l’epidermide è lo strato superficiale della cute, composto di cheratinociti, melanociti (che proteggono contro i raggi solari) e cellule di Langherans. Il derma invece contiene vasi sanguigni, cellule immunitarie, follicoli piliferi, ghiandole sudoripare, recettori sensitivi (che reagiscono alla temperatura e alle stimolazioni). E’ composto da elastina e collagene che rendono la pelle resistente ed elastica. L’ipoderma invece è un tessuto adiposo che rappresenta una riserva energetica per l’organismo.

Quali sono le proprietà della cute?

La proprietà fondamentali della cute sono:

  • trattenere i liquidi
  • termoregolare il corpo
  • autoripararsi in seguito a lesioni
  • proteggere dai traumi
  • essere estensibile e adattabile
  • coordinare la risposta immunitaria
  • trasmettere gli stimoli dell’ambiente (organo di senso)
  • essere un organo di contatto e respiratorio

Oltre alla cute, l’altro importante organo di contatto e respiratorio del corpo è il polmone: secondo la medicina cinese e l’omeopatia questi due organi sono legati funzionalmente.

La cute è un mezzo di comunicazione fondamentale nelle relazioni sociali: ci separa e ci protegge dal mondo esterno ma al tempo stesso mette in mostra la nostra psiche con rossore, pallore, erezione pilifera, prurito. Sulla cute trovano espressione problemi e conflitti irrisolti (malattie psicosomatiche).

L’importanza della pelle è anche legata al senso del tatto, il primo dei sensi che si sviluppa. Basti pensare all’importanza del contatto tra mamma e neonato: il legame affettivo si costituisce sulla base del bisogno del bambino di essere accolto e scaldato dalla madre. Molti studi fanno risalire l’origine di alcuni problemi cutanei ad un inadeguato rapporto primario materno, dunque all’insufficiente stimolazione tattile. Il contatto è ormai considerato essenziale per il corretto sviluppo del bambino, sia fisico che psicologico.

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Prendersi cura della pelle

Essendo a contatto con l’ambiente esterno la cute raccoglie polvere e germi che si mescolano al sebo e al sudore, alterando l’equilibrio della superficie. L’utilizzo di detergenti inadeguati può provocare danni. Un buon prodotto deve avere un’azione emolliente e rispettare il film idrolipidico che protegge la pelle dalle aggressioni esterne. Questa protezione ha un pH tra 5 e 6, e non andrebbe mai asportata.

L’uso di saponi con tensioattivi anionici aggressivi andrebbe ridotto o integrato con creme e oli utili alla ricostruzione del film idrolipidico. Anche i latti detergenti andrebbero asportati dal viso con un lavaggio leggero dopo averli massaggiati, dovrebbero avere un pH neutro o leggermente acido.

Alla pulizia del viso deve fare seguito la sua idratazione, fatta con prodotti specifici. La mattina dovrebbe essere seguita da una protezione solare +50 d’estate e +30 d’inverno: la radiazione solare rappresenta il fattore di invecchiamento cutaneo principale.

olioUtile anche la tonificazione della pelle che si effettua tra la pulizia e l’idratazione: il tonico va utilizzato su pelle pulita, applicato su un batuffolo e massaggiato con movimenti uniformi e poi picchiettato con i polpastrelli per permetterne l’assorbimento.

Altrettanto importante è una sana alimentazione priva di latte e derivate, nonché di cibi ad alto indice glicemico: l’apporto glicemico infatti aumenta la secrezione delle ghiandole sebacee e di conseguenza intensifica l’acne. E’ dimostrata anche una forte associazione tra acne e consumo di latte vaccino mentre la dieta mediterranea sembra prevenire il problema.

 

Fonte:

Medicina Naturale, Tecniche Nuove, Aprile 2015 p. 40-45

 

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