parto in anonimato

Nascita Segreta: il parto in anonimato

La nascita di un bambino è un evento privato perché racchiude aspetti emotivi e relazionali; ma è anche un fenomeno sociale, in quanto il nuovo nato assume un profilo giuridico che lo rende titolare di diritti.

Cosa dice la legge italiana?

Per la Legge Italiana il neonato può essere riconosciuto dal padre o dalla madre, in maniera congiunta o disgiunta. Questa volontà diventa formale con l’atto di nascita. Per redigere tale dichiarazione si hanno a disposizione 10 giorni dalla nascita del bambino, presso il comune di residenza, o entro tre giorni presso la direzione sanitaria della struttura in cui è avvenuto il parto.

Quando un neonato in ospedale non viene riconosciuto, la prima responsabile della tutela e dell’interesse del bambino e della madre è la struttura ospedaliera, che si assume non solo compiti relativi all’area sanitaria ma anche giuridici e istituzionali. Il fenomeno dell’abbandono di neonati ha avuto dimensioni rilevanti in passato; oggi, grazie all’emancipazione femminile e al miglioramento dello status economico e sociale, le situazioni in cui la madre si separa dal suo bambino sono più rare.

GEUIl nostro ordinamento prevede che la donna sia informata sulle possibilità di sostegno per sé e il suo bambino e sulla possibilità di partorire in ospedale mantenendo l’anonimato. Sulla base di queste conoscenze la madre può tutelare se stesse e la sua gravidanza.

Ci sono molte situazioni che spingono una madre ad abbandonare il suo bambino; sono principalmente disagi economici, vincoli culturali, assenza del partner o handicap del bambino. I dati del 2006 attestano che sono stati abbandonati 109 neonati, pari allo 0,11% dei nati vivi.

L’assistenza alla donna che pensa di non voler riconoscere il suo bambino deve iniziare durante la gravidanza, e in tutto il percorso nascita la gestante deve essere supportata con tatto e delicatezza, nel rispetto della privacy.

Dopo la nascita la madre ha quindi 10 giorni di tempo per decidere se riconoscere il suo bambino attraverso l’atto di nascita; esiste però la possibilità di avere 2 mesi a disposizione per la scelta, previa richiesta della coppia.

Nel caso in cui il neonato non venga riconosciuto, il Tribunale dei Minori dichiara lo stato di adottabilità e nomina un tutore. In questo caso, nel primo anno, il neonato soggiorna presso una famiglia affidataria,e  quando questa viene ritenuta idonea, il bambino viene adottato.

I diritti della mamma

fiore bn

Ricordiamo che la donna ha il DIRITTO di non riconoscere il suo bambino senza incorrere in alcuna sanzione. In questo caso mantiene l’anonimato in tutte le fasi della degenza e il suo nome non sarà riconducibile all’evento nascita. Il neonato sarà posto sotto la tutela del Tribunale dei Minori che provvederà a trovare una collocazione adatta.

Se scegli una NASCITA SEGRETA, fatti assistere in una struttura adeguata: tu e il tuo bambino sarete tutelati in ogni momento.

 

 

Di questo argomento parla anche il Ministero della Salute: vai al sito

 

Riferimenti normativi:

Codice Civile_art 250: Il Riconoscimento

Codice Civile_art 254: La Forma del Riconoscimento

DPR 3 Novembre 2000 n.396 art. 29 e 30: Atto di Nascita e Dichiarazione di Nascita

Parto in anonimato:

Legge 127/97

Sentenza 171/94 Corte Costituzionale

Tutela del Neonato non riconosciuto:

Legge 28 Marzo 2001 n.149: Disciplina dell’adozione e dell’affidamento dei minori

 

Articolo a cura dell’Ost. Colombo Giulia

 

 

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