10 falsi miti sull’allattamento al seno

Molti e fantasiosi sono i miti che gravitano attorno all’allattamento al seno. Sfatiamone alcuni!

allattamento

  1. Allattare frequentemente riduce la produzione di latte e rovina il riflesso d’emissione (rilascio del latte): la quantità di latte che una mamma può produrre raggiunge il suo massimo quando questa permette al bambino di poppare tutte le volte che egli ne mostra la necessità. Il riflesso di emissione avviene meglio quando la produzione è abbondante, e questo avviene se l’allattamento è a richiesta.
  1. I bambini riescono a ottenere il massimo del latte di cui hanno bisogno nei primi cinque/dieci minuti: l’ideale è permettere al bambino di poppare fino a quando non dimostra segni di sazietà. Inoltre, la qualità del latte varia durante la poppata: il primo latte è più ricco in acqua e zuccheri, quello successivo è più ricco in grassi. Il lattante sa regolare il proprio bisogno di nutrienti specifici e regolerà la poppata in base alle sue necessità.
  1. La scarsa produzione di latte è causata da stress, stanchezza e/o inadeguata assunzione di liquidi: le cause più comuni di ridotta produzione di latte sono le poppate poco frequenti o uno scorretto posizionamento del neonato durante la suzione. Lo stress e la stanchezza sono cause rare di bassa produzione di latte. Una ridotta produzione di latte subito dopo il parto può essere dovuta all’allontanamento temporaneo tra madre e neonato.
  1. Alcuni bambini sono allergici al latte materno: il latte materno è la sostanza più naturale e fisiologica che il bambino possa ingerire. Le reazioni allergiche possono essere dovute ad alcune proteine alimentari, che su consiglio del pediatra possono essere eliminate dalla dieta della madre, risolvendo così il problema. 
  1. L’allattamento provoca obesità nel bambino: il bambino che segue un allattamento a richiesta riceve il giusto nutrimento e impara in autonomia a regolare il suo bilancio nutrizionale. Un ruolo importante nell’obesità deriva invece dall’allattamento artificiale e dall’introduzione precoce di cibi solidi.
  1. L’allattamento al seno oltre i dodici mesi ha poco valore perchè la quantità di latte diminuisce dopo i sei mesi: la composizione del latte materno varia in base alle richieste e alle necessità del bambino. Secondo le raccomandazioni OMS l’allattamento deve essere esclusivo fino ai sei mesi di vita e continuare fino a quando madre e bambino lo desiderano.
  1. Una mamma che allatta deve distanziare le poppate per dare tempo ai seni di riempirsi: il corpo di una donna che allatta produce continuamente latte. Più il seno è vuoto più velocemente il corpo lavora per riempirlo, più il seno è pieno più lenta è la produzione di latte. Se una mamma aspetta sempre di avere i seni gonfi prima di allattare, il suo corpo riceve il messaggio che sta producendo troppo, e può ridurre la produzione complessiva.
  1. Le madri che allattano devono sempre usare entrambi i seni ad ogni poppata: è importante lasciare che il bambino finisca il primo seno, anche se questo può portarlo a non prendere il secondo seno nella stessa poppata. L’ultimo latte si ottiene progressivamente con lo svuotarsi del seno. Alcuni bambini, se vengono spostati troppo presto al secondo seno, possono riempirsi da entrambi i seni del primo latte, più povero in calorie, piuttosto che ottenere il giusto equilibrio tra primo e secondo latte; questo può tradursi in un’insoddisfazione del bambino e in uno scarso aumento di peso.
  1. Una mamma deve bere latte per produrre latte: una corretta alimentazione è tutto quello di cui una madre ha bisogno per rifornirsi dei giusti elementi per produrre latte. Il calcio si trova in molti alimenti non caseari, come verdure verde scuro, semi, frutta secca e pesce. Bere birra fa aumentare la produzione di latte: niente di più sbagliato. Non solo non è vero, è anche dannoso. Le donne che allattano al seno, infatti, dovrebbero astenersi completamente dal bere alcolici. Durante l’allattamento bisogna bere almeno 3 litri di acqua al giorno: Falso. E’ importantissimo bere ma la donna non deve assolutamente sforzarsi. Alcuni alimenti favoriscono la produzione di latte: non esiste alcuna prova scientifica a supporto di questa credenza popolare. Esistono alimenti che possono rendere il latte più o meno gradevole per il neonato, ma non cibi che ne favoriscano o ne inibiscano la produzione.
  2. Durante l’allattamento non si può rimanere incinta: non è vero. Rimanere incinta quando si allatta è più difficile, ma non impossibile.

 

Articolo a cura dell’Ost. Colombo Giulia

 

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