L’ esplorazione vaginale: intimità violata

Durante la gravidanza, il ginecologo effettua numerose esplorazioni vaginali per definire la posizione del collo uterino, la sua consistenza e maturazione, e l’eventuale dilatazione precoce. In travaglio le visite si fanno più frequenti, una ogni due ore, e non è raro che si venga visitate più volte da personale diverso (ginecologo, ostetrica, studentessa..).

gravidanza

L’ esplorazione vaginale è una pratica che interviene sull’intimità della donna, violandola; e questo è ancora più evidente nel caso in cui non venga effettuata con la dovuta delicatezza e il rispetto della privacy della gestante. Il consenso della donna all’esame è fondamentale per procedere.

La condizione di tensione, il dolore del travaglio e la stanchezza fisica ed emotiva, portano la donna ad avere una sensibilità aumentata: ogni intervento andrebbe quindi effettuato chiedendo il permesso e con la delicatezza che un esame simile richiede.

I sentimenti della donna non dovrebbero essere sottovalutati: ci sono persone che mal tollerano una violazione continua della propria intimità, dunque bisognerebbe evitare visite ripetute e cambi frequenti di operatori. Questa condizione è particolarmente evidente in donne provenienti da culture differenti, in cui esistono ancora molti tabù sul corpo femminile.

La buona comunicazione tra l’operatore e la donna è un elemento essenziale per rendere l’esame meno sgradevole.

Quando inizia il travaglio?

Cosa dicono le linee guida?

many colorful folders on the white backgroundLe recenti Linee Guida (NICE 2007, Intrapartum Care) affermano che l’ esplorazione vaginale dovrebbe essere offerta ogni 4 ore durante il primo stadio del travaglio o conseguentemente alla richiesta esplicita della donna, ma solo dopo aver effettuato la palpazione addominale e la valutazione delle perdite vaginali. L’ostetrica infatti possiede numerosi strumenti, differenti dalla visita vaginale, per comprendere l’evoluzione del travaglio e la sua progressione.

L’ostetrica, in base alle sue conoscenze e competenze, dovrebbe essere in grado di stabilire quando un’esplorazione vaginale è davvero necessaria, risponde a quesiti mirati ed aggiunge informazioni importanti alla valutazione del travaglio.

Quando è necessaria l’esplorazione vaginale?

L’esplorazione vaginale si rende necessaria per:

  • fare una precisa identificazione della presentazione e posizione fetale
  • stabilire il livello della parte presentata ed il suo atteggiamento
  • valutare la relazione della parte presentata con la cervice
  • valutare lo stato delle membrane anteriori , la loro reazione durante la contrazione uterina
  • escludere la procidenza di piccole parti fetali e / o funicolo

Chiedete dunque all’ostetrica che vi accompagna durante il travaglio, di essere visitate con delicatezza e nel rispetto della privacy. Invitate l’operatore a spiegarvi cosa sta facendo e cosa riscontra all’esame: sapere cosa sta accadendo aiuta a ridurre lo stress e l’ansia.

 

Articolo a cura dell’Ost. Colombo Giulia

 

 

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