Al mare con i nonni!

I nonni sono fonti inesauribili di conoscenze e i bambini li amano anche per questo.

Durante le passeggiate sulla spiaggia, infatti, i nonni descrivono ai bambini tutto ciò che incontrano, arricchendo così il loro vocabolario di parole sempre nuove, migliorando la loro capacità di parlare e favorendo il processo di apprendimento.

È normale, quindi, che un’uscita con i piccoli richieda molto più tempo per giungere alla meta di quello che impiegherebbero da soli, ma i nonni, così, offrono ai nipotini l’opportunità di svolgere un’attività interessante e un esercizio fisico, all’aria aperta, salutare per entrambi.

Nonni: una risorsa! –> Leggi l’approfondimento!

Le vacanze o le gite in giornata con i nonni si trasformano in “laboratori di vita” dal valore inestimabile.

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Ogni bambino, appena sa camminare e muoversi con agilità, dovrebbe stare il più possibile a contatto con la natura. All’aperto i piccoli vengono a contatto e sperimentano cose sempre nuove. Al mare, in particolare, l’acqua, la sabbia, il fuoco, il sole, il vento o la pioggia improvvisa sono esperienze uniche.

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L’acqua, in particolare, è la passione dei più piccoli. In piscina o nel mare, con gli opportuni accorgimenti, come occhialini e braccioli, ben gonfiati e ben chiusi, nonni e nipotini si divertono insieme. Si ricordi sempre che il salvagente a ciambella o a forma di animale è adatto solo per giocare, non per il nuoto: infatti, potrebbe essere pericoloso perché il bambino vi scivola fuori.

Vedere il proprio nipote prendere coraggio e diventare sempre più avventuroso è emozionante. Se sanno nuotare, i nonni possono dare preziosi consigli per familiarizzare con l’acqua e aiutare a non averne paura, stimolando il senso di conquista e di autostima dei piccoli.

Giocando con l’acqua, inoltre, il bambino ne impara le proprietà: impara che l’acqua bagna, scorre, che si può spruzzare; apprende che alcuni oggetti galleggiano e altri affondano; sperimenta che la si può trasportare con un recipiente o far scorrere attraverso un colino. I bimbi iniziano ad avvicinarsi, così, ai primi concetti scientifici, divertendosi.

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Tutti i bambini amano giocare con la sabbia e scoprirne le proprietà: se è asciutta, scorre via; se è bagnata, è facilmente lavorabile; sulla sabbia ci si può sedere o sdraiare; la si può assaggiare, ma solo un pizzico.

I nonni possono cogliere l’occasione per insegnare loro a costruire castelli, casette, ad usare le formine, a spianarla per formare strade su cui muovere le macchinine, tunnel attraverso cui possono passare, preparare torte di acqua e sabbia da deporre sui piatti di plastica. I bambini ne saranno entusiasti.

Il potere della sabbia non è solo ludico, ma anche educativo e terapeutico: oltre a permettere di insegnare semplici principi scientifici, favorisce lo sviluppo della percezione sensoriale e allevia l’ansia.

La meraviglia di un fuoco acceso sulla spiaggia, ammirato alla dovuta distanza e in presenza di un adulto, è per il bambino enorme. Non priviamolo di questa emozione.

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Il sole fa bene ai bambini: stimola la pelle a produrre vitamina D, importante per la crescita e la salute delle ossa; favorisce la regolazione del sonno e migliora il tono dell’umore.

Per proteggere i nipotini dagli effetti dannosi del sole sono fondamentali semplici accorgimenti:

  • prima dell’anno di vita, i bambini non devono essere esposti alla luce diretta del sole, se non nelle primissime ore del mattino e all’imbrunire;
  • ci si deve assicurare che il passeggino o la carrozzina abbiano, rispettivamente, l’ombrellino o la tettoia di protezione;
  • i bambini non devono stare al sole tra le 11 e le 18 per tempi prolungati, sempre ben protetti;
  • i piccoli con carnagione chiara, capelli biondi o rossi e occhi chiari devono sempre indossare cappellini con visiera, magliette e pantaloni, di lino o di cotone, a trama stretta;
  • nelle giornate coperte, il rischio di scottature permane;
  • nei primi giorni di vacanza è sempre consigliabile una crema con SPF 50; gradualmente, si sostituisce con una avente SPF 30 per gambe e braccia, poi spalmata su tutto il corpo. Successivamente, si passa ad una con SPF 15-20;
  • si deve rinnovare spesso l’applicazione della crema solare, soprattutto se i piccoli corrono dentro e fuori dall’acqua;
  • i nonni devono dare il buon esempio nel seguire queste regole, in modo che per il piccolo sarà più facile seguirle;
  • quando gioca al sole, cappellino da sole e indumenti protettivi sono sempre da indossare; regolarmente, si deve applicare la crema solare.

I bambini sono emozionati nel percepire il vento fra i capelli o nel sentire le gocce di pioggia sulla pelle, quanto affascinati nell’osservare il volo di un gabbiano o nell’ammirare i colori delle conchiglie. I nonni sono ancora capaci di lasciarsi trascinare e apprezzare questi miracoli della natura.

Seguire un bambino nella scoperta del mondo, soprattutto al mare, richiede resistenza fisica da parte dei nonni, che recuperano e si mantengono in forma frequentando corsi di ginnastica, per poter accompagnare i propri nipotini.

Spesso, si scoprono più forti e più agili di quanto pensassero, più vivi e più appassionati come non mai, perché animati dall’amore incondizionato per i piccoli di casa.

 

Che dire? Non mi resta che augurarVi…Buone vacanze!

 

Articolo a cura di Gloria Beatrice

 

 

 

 

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