Capricci

Capricci: come affrontarli?

I bambini di età compresa fra 1 e 3 anni vivono una fase di crescita molto delicata, fatta di prove di forza e crisi di collera, accompagnate da lacrime, urla e strepiti.

I nonni, spesso, assistono a queste situazioni e ricordano, avendole già vissute da genitori, gli sforzi necessari per aiutare i piccoli a superare al meglio questi momenti difficili, con pazienza e comprensione.

I capricci si possono manifestare in molti modi. Solitamente, i bambini piangono, si buttano a terra, scalciano, urlano e strepitano; arrivano, in alcuni casi, perfino a vomitare.

capricci

La cosa più importante è cercare di mantenere la calma: arrabbiarsi e innervosirsi li renderanno ancora più irremovibili e ostinati.

Non è giusto cedere e accontentarlo in tutto; lunghe discussioni e spiegazioni, inoltre, non sarebbero neanche ascoltate dai i bambini quando sono arrabbiati.

Lasciate, invece, che si sfoghino bene, perché esprimano i loro sentimenti di ira e di dolore; intanto, fategli carezze e ditegli parole affettuose, in modo che sentano la vostra presenza e vicinanza.

capricci

Se i nipotini fanno i capricci in pubblico, allontanateli dal centro dell’attenzione, scusandovi dell’accaduto. In casa, quando siete sul punto di scoppiare, uscite per pochi minuti dalla stanza, in modo che entrambi possiate calmarvi: spiegate loro che li amate molto, che non state cercando di ignorarli ma che non sono gli unici ad essere arrabbiati e provati dall’evento spiacevole.

Nel caso di piccoli incidenti, come ginocchia sbucciate, si deve cercare di essere pazienti e confortarli nelle pene, così che imparino, gradualmente, a calmarsi da soli. Non chiedete loro di essere coraggiosi e non minimizzate il loro dolore, piuttosto siate solidali e comprensivi, dimostrandogli, con tenerezza, che capite come si possa sentire. Distraete i piccoli con canzoncine o giochi, mentre procedete con la medicazione. Asciugategli le lacrime e tornate, insieme, a fare ciò che avete interrotto.

Se i nipotini sono particolarmente irrequieti, rifiutano le vostre coccole e piangono chiedendo della mamma, ricordate che i bambini temono che i genitori non tornino più. Rassicurateli e spiegate loro tutti i programmi previsti: descrivetegli dettagliatamente cosa farete insieme, in attesa del rientro dei genitori.

A volte, i fratelli maggiori si sentono esclusi e sostituiti dal nuovo arrivato, su cui si concentrano tutte le attenzioni. Spesso, i bambini fanno capricci per attirare su di loro, nuovamente, l’attenzione. I nonni, consapevoli del loro disagio, possono cercare di prestare loro più attenzione, perché l’autostima e la fiducia in loro stessi non vengano compromesse.

capricci

Il momento del pasto può essere molto delicato e coincidere con i capricci più svariati.

A partire dall’anno di età, i bambini manifestano il desiderio di stare a tavola con il resto della famiglia.

Non appena riescono a stare dritti da soli, metteteli nel seggiolone e avvicinateli alla tavola dove tutta la famiglia è pronta per condividere i pasti. Incoraggiate i vostri figli a fare lo stesso. I bambini osservano attentamente i grandi e ciò che mangiano, imitandoli e provando, così, cibi sempre nuovi.

Intorno al terzo anno di vita, i bambini, solitamente, rifiutano il cibo. Cercate di mantenere la calma, in attesa che l’appetito torni, e aiutate i genitori a fare altrettanto. I piccoli, spesso, capiscono che possono usare l’arma del cibo per attirare l’attenzione su di loro. Mostrarsi tolleranti con i vostri nipoti è l’atteggiamento migliore.

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Non allarmatevi, non forzateli o minacciateli con castighi, piuttosto sforzatevi di comprendere le vere ragioni alla base dell’inappetenza. Stabilite le regole essenziali da seguire a tavola, sempre, e fate in modo che i pasti si svolgano in un ambiente calmo e sereno, a orari regolari, possibilmente, e non davanti alla televisione. Non pretendete subito le buone maniere; con il tempo, gradualmente, trasmettete loro i principi del bon ton, attraverso gli insegnamenti e il buon esempio.

Le preferenze in fatto di cibo vanno rispettate e le nonne lo sanno molto bene. Accontentare i vostri nipoti non è un male, anzi lo farà sentire più a proprio agio. È normale che attraversino fasi in cui mangiano un solo tipo di cibo, per poi rifiutarlo e sostituirlo con altro. Purché la sua dieta non sia completamente sbilanciata, per la totale assenza di frutta e/o verdure. Provate, allora, a coinvolgerlo nella scelta e nella preparazione dei cibi: portatelo con voi a fare la spesa e chiedetegli cosa preferirebbe mangiare. Chiedete loro di aiutarvi, per esempio, nella pulitura delle verdure o nel condimento della pizza, e assaggiate il piatto preparato insieme. Cucinate il cibo in modo diverso o presentatelo con maggiore fantasia.

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I bambini capricciosi non si comportano così per farci arrabbiare o innervosire, ma solo per dimostrare a se stessi e a noi che esistono, come persone dotate di una propria volontà e di una precisa  personalità.

Ci stanno gridando di lasciar fare loro le proprie esperienze: non hanno paura di sbagliare. Se si sbaglia, si riprova.

 

Articolo a cura di Gloria Beatrice

 

 

 

 

 

 

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