Tiro alla fune

Le origini del tiro alla fune sono antichissime: il gioco, infatti, si praticava già nel 2500 a.C., durante le cerimonie rituali.  Ancora oggi, è uno fra gli sport di forza e di abilità più amati, da fare all’aperto, durante le giornate in spiaggia.

fune

E’ rivolto a bambini di età superiore ai 7 anni, sia maschi che femmine, equamente distribuiti in due squadre, per evitare sbilanciamenti, con lo stesso numero di componenti.

Il tiro alla fune prevede l’utilizzo di una fune di canapa. La lunghezza della fune, che può arrivare fino ai 33,5 cm, e il suo diametro sono variabili, a seconda del numero di partecipanti e della loro età.

Il campo di gioco viene diviso, in due metà, da una linea equidistante dalle due squadre.

Le due squadre afferrano le estremità della fune.

fune

Un arbitro dà il via alla gara e segnala i falli commessi. E’ consigliabile stabilire un tempo massimo per ogni prova.

Al segnale dell’arbitro, i partecipanti iniziano a tirare verso di loro, cercando di portare l’altra squadra oltre la linea che divide il campo a metà. Quando l’ultimo componente della squadra oltrepassa la linea, la squadra è dichiarata perdente.

In alternativa, il centro della corda può essere indicato con un fazzoletto colorato e posto al centro di una zona neutrale, delimitata da due linee, perpendicolari alla corda stessa. Ogni squadra cercherà di portare il centro della corda, contrassegnato dal fazzoletto, nel proprio campo. Vince la squadra, quindi, che tira la fune finché il pezzo di stoffa è nella propria metà campo.

Che dire?!? Buon divertimento a tutti!

fune

 

Articolo a cura di Gloria Beatrice

 

 

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.