Innovazioni contro il rischio di autismo.

I bambini ad alto rischio di sviluppare autismo potrebbero essere aiutati se I loro genitori vedessero video-lezioni su come approcciarsi a loro. I ricercatori hanno scoperto che i bambini con genitori che hanno completato le lezioni interagiscono meglio con gli altri, hanno maggiore attenzione e mostrano comportamenti sociali più sviluppati rispetto a bambini con genitori che non hanno completato il corso. Questi dati suggeriscono che sebbene non prevengano l’autismo, questi interventi possono migliorare il comportamento in bambini a rischio.

baby-17338_1920Nello studio, i ricercatori hanno preso in esame 54 bambini che avevano un fratello più grande autistico:  ricerche passate avevano dimostrato che il 20% di questi bambini avrebbe avuto diagnosi di disordini dello spettro autistico, mentre il 30% avrebbe avuto altri disturbi della socialità e della comunicazione.

I terapisti hanno visitato le case di 28 famiglie e filmato l’interazione dei genitori con i loro figli tra i 7 e i 10 mesi. Gli operatori hanno poi fatto visionare i video alle famiglie, mostrando come migliorare l’interazione per sviluppare l’attenzione del bambino, le abilità comunicative, il linguaggio e la socialità.  Le altre 26 famiglie hanno rappresentato il gruppo di controllo.

Vaccinazione e rischio autismo: nessuna correlazione

Dopo 5 mesi e 6 sessioni video, i bambini interagivano in maniera più completa, erano più attenti e più socievoli rispetto ai bambini che non avevano ricevuto la visita dei terapeuti. I genitori inoltre erano più coinvolti nell’interazione con i loro figli.

I bambini del gruppo di intervento mostravano meno segni correlati all’autismo – non rispondere al proprio nome – come invece facevano i bambini del gruppo di controllo e aumentavano i comportamenti sociali verso il prossimo e non solo verso i familiari.baby-17343

Una anomalia riscontrata nel gruppo di intervento: i bambini rispondevano meno ai suoni del linguaggio rispetto al gruppo di controllo, sviluppando la parola meno velocemente. Probabilmente il motivo è da ricercare nel fatto che i bambini del gruppo di intervento erano prevalentemente maschi provenienti da famiglie bilingue.

Autismo: il ruolo della sincronia cerebrale

Questo studio è stato il primo a intervenire sui bambini sotto l’anno di vita, quando l’autismo non può ancora essere diagnosticato (la diagnosi si effettua all’età di 2-3 anni) ed ha dimostrato che la plasticità del cervello durante l’infanzia può aiutare a ridurre la sintomatologia. Servono studi più ampi per poter dichiarare efficace la terapia video.

 

Fonte:

Green, Jonathan et al. Parent-mediated intervention versus no intervention for infants at high risk of autism: a parallel, single-blind, randomised trial. The Lancet Psychiatry , Volume 2 , Issue 2 , 133 – 140

 

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