Latte materno: alimento perfetto

La crescita di ogni essere vivente si svolge all’insegna di una sapiente gradualità: l’organismo del bambino, vissuto all’interno dell’utero per 9 mesi, utilizzando solo il passaggio del sangue come nutrimento, si prepara a ricevere un alimento complesso come il latte.

La natura ha previsto per lui un alimento di passaggio: il colostro.

Il primo latte ad essere è prodotto è ricco di anticorpi, globuli bianchi, vitamina A e fattori di crescita, dolce per la presenza di zuccheri altamente digeribili, povero di grassi e ricco di vitamine e sostanze immunitarie che proteggono il piccolo da infezioni e malattie. Il colostro funge, anche, da lassativo e favorisce l’eliminazione del meconio, le prime feci ricche di bilirubina, che riducono l’incidenza di ittero fisiologico.

mastite

Favorisce, inoltre, la maturazione intestinale e riduce le intolleranze alimentari. Il colostro modifica la sua composizione con il passare delle ore e la sua alta concentrazione di proteine aumenta la capacità di trattenere acqua.

E’ importante che, alla nascita, il piccolo possa iniziare subito a prendere il colostro dal seno materno, anche se ne è disponibile solo qualche goccia. Piano piano il bambino impara come poppare e stimola la produzione del latte.

Via via che il neonato cresce, il colostro si trasforma in latte di transizione e, poi, in latte maturo. Dopo circa 15 giorni dal parto, il latte materno è così composto:

  • 90% acqua;
  • proteine: caseina in fiocchi, siero-proteine antinfettive, lattoferrina;
  • zuccheri: lattosio (aiuta l’assorbimento di calcio);
  • grassi;
  • vitamine: l’unica vitamina non sufficiente è la vitamina D; il neonato necessita di esposizione al sole per 30 minuti settimanali.

Il latte materno è unico perché specie-specifico; rispetto al latte vaccino permette un maggior assorbimento di ferro (50%) grazie alla presenza di lattoferrina ed è più facilmente digeribile perché la caseina, presente per l’80% nel latte vaccino, è prodotta sottoforma di fiocchi.

latte

Il latte materno, inoltre, varia la sua composizione nell’arco della poppata (l’ultimo latte è più ricco di grassi, infatti il neonato sembra fatica di più quando poppa per l’aumentata densità del liquido), del giorno (in tarda mattinata e primo pomeriggio il latte è più ricco di grassi), in base al raccoglimento, tra le due mammelle, per età gestazionale.

Il latte materno, prodotto in caso di parto pretermine, ha più proteine, maggiori livelli di minerali e di ferro e più proprietà immunologiche.

Dal punto di vista nutritivo, il latte materno garantisce il 31% delle calorie necessarie al neonato fino ai 2 anni di vita e il 95% del fabbisogno di vitamina C.

Inoltre, il sistema immunitario del neonato si sviluppa solo a partire dal quarto mese di vita e il latte materno favorisce protezione al neonato tramite il passaggio di anticorpi e la stimolazione del sistema immunitario stesso. I leucociti materni presenti nel latte sono, poi, in grado di distruggere i batteri e alcune componenti del latte impediscono che i microrganismi aderiscano alle pareti cellulari.

“10 falsi miti sull’allattamento al seno” –> Leggi l’approfondimento!

Ma allattare non è solo saziare la fame: la vicinanza materna e il calore della pelle procurano al bambino una dolcezza infinita. Il latte è veicolo d’amore, è dialogo tra il piccolo e la sua mamma.

latte

 

Per saperne di più, leggi anche l’articolo “L’allattamento al seno“!

 

Fonte:

Documenti OMS-UNICEF per l’allattamento al seno

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