Il parto in acqua: we love it!

Perchè scegliere il parto in acqua

Oggi il 40% delle gestanti sceglie di partorire in acqua: questa pratica ha notevoli benefici sia per la donna c che per il suo bambino perché promuove la fisiologia dell’evento nascita  e aiuta a ridurre il dolore del travaglio senza l’utilizzo di rimedi farmacologici.

acquaEsistono attualmente sempre più strutture attrezzate per consentire alla donna di immergersi in acqua durante tutto il travaglio, o solo per una parte di esso, e il parto. Solitamente prima di entrare nella vasca da parto è necessario che la donna sia in una fase di travaglio attivo, con contrazioni regolari.

L’acqua calda rilassa la donna, abbassa i livelli di cortisolo e adrenalina e promuove la produzione di endorfine. Se la gestante entrasse in acqua troppo presto, il travaglio potrebbe rallentare e la donna arriverebbe al parto molto stanca.

La donna, all’interno della vasca, può assumere la posizione che preferisce e scegliere quando entrare o uscire.

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La vasca è profonda circa 50cm, ed è riempita con acqua a 37°C. Solitamente si trova in una sala parto dedicata, provvista di asciugamani, teli, e lettino in caso la donna volesse riposare all’esterno.

Il momento del parto in acqua avviene in modo naturale, con il minimo intervento possibile da parte dei professionisti presenti. Partorire nella vasca permette di rispettare la fisiologia e i ritmi della donna, dunque è meno stressante anche per il feto.parto acqua

Non c’è alcun rischio che il neonato “beva”: fino a quando il piccolo non emerge dall’acqua non emette il primo respiro, e la glottide chiusa non permette il passaggio dell’acqua. Una volta avvenuta la nascita il piccolo viene posato sull’addome materno, immerso nell’acqua con la testolina fuori, in modo da mantenerlo al caldo.

Gli studi dimostrano che il parto in acqua non espone né il neonato né la madre ad un maggior rischio infettivo rispetto al parto standard.

I benefici

I benefici per la donna sono molteplici:

  • l’acqua è un rilassante naturale, che riduce il dolore e il ricorso all’analgesia epidurale
  • i tempi del travaglio si riducono
  • l’intervento ostetrico è minore
  • il supporto dell’acqua rende meno faticoso il parto

Anche il piccolo beneficia della nascita nell’ambiente acquatico: lo stress è minore e il bambino si adatta con gradualità alla vita extra-uterina.

Unica attenzione: la gravidanza deve essere fisiologica e il travaglio deve procedere senza complicanze.

E voi cosa ne pensate?

 

Articolo a cura dell’Ost. Colombo Giulia

 

 

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