Il neonato è un piccolo “esploratore”

La vita insieme è iniziata da poche settimane e già non potete fare a meno di quel frugoletto che riempie le vostre giornate. Superati i primi dubbi e i primi difficili adattamenti, vi sarete abituati ai nuovi ritmi. Avete maggior fiducia nelle vostre capacità e in quelle del vostro bambino: il suo comportamento vi è familiare, è fatto di gesti e rumori espressivi, che siete in grado di comprendere con sempre maggior facilità.

E’ il vostro bambino che diventa la guida. Attraverso i sensi il piccolo impara a conoscere il  mondo: la sensibilità dei neonati è molto differente da quella degli adulti. Il bambino non può ancora coordinare tra loro le sensazioni date dagli oggetti, dai colori, dagli odori. Tuttavia è molto sensibile e percepisce la differenza tra una voce calma e dolce e un tono nervoso. Lo stesso discorso vale per la vista: fatica a distinguere le forme in modo perfetto ma reagisce a ciò che gli appare di fronte. Ma non sono solo vista, udito, tatto e olfatto che guidano il piccolo alla scoperta del mondo e all’apprendimento: esistono sensazioni viscerali (fame, sonno, freddo..) ma vi è anche la percezione del corpo nello spazio.

Il neonato è un grande seduttore: il pianto e il sorriso, la fragilità del piccolo agiscono come una calamita sull’adulto. Alla nascita comincia sia nei genitori che nel neonato un grande periodo di sensibilità reciproca che dura circa dieci settimane e che porta all’attaccamento dell’uno per l’altro. I genitori fermano l’attenzione verso l’esterno e si concentrano sulla nuova famiglia.

Si dice sempre che il bambino va “stimolato”, come se fosse inerte e incapace. Invece è in grado di fare molte cose già dalla nascita: cerca sensazioni nuove, è attento a suoni, odori, gusti e voci. Non è importante attirare di continuo la sua attenzione ma osservarlo per rispondere alle sue richieste senza eccedere. Per ora l’attività più impegnativa è poppare: lo tranquillizza ed è tanto importante quanto sentire e vedere. Le luci, le forme, i volti dei familiari e le filastrocche sono sufficienti a dargli tutti gli stimoli.

Un’eccessiva stimolazione può essere fastidiosa e nociva: radio, televisione, elettrodomestici rumorosi, il caos della strada.

Luce, aria, sole sono essenziali per lo sviluppo fisico e l’armonia del neonato: la passeggiata non serve solo  a prendere un po’ di aria ma anche a dare nuove sensazioni e ascoltare suoni diversi da quelli dell’ambiente domestico. La durata della passeggiata dipende dalle vostre esigenze, dalla stagione e dal clima; sarebbe utile che usciste con il vostro piccolo tutti i giorni. All’aperto il bambino raccoglie tante impressioni e i genitori possono intrecciare nuove relazioni con altre mamme e famiglie.

Quando uscite state attenti a non coprire troppo il neonato, vestitelo come siete vestiti voi; portatelo fuori anche se fa freddo o il tempo è umido: una coperta lo terrà al caldo. Attenzione invece all’afa eccessiva perché può essere debilitante e stancante per il piccolo.

Carrozzina, marsupio o fascia?  Il dilemma su come trasportare il piccolo è sempre attuale. La carrozzina è utilizzata solamente nei Paesi ricchi e occidentali; chiunque abbia già avuto figli sa quanto questi “aggeggi” siano ingombranti e poco pratici, oltre che difficilmente inseribili in case sempre più piccole. Inoltre all’interno di uno spazio così grande il neonato si sente perso e solo.

L’uso di fasce porta-bebè risolve questi problemi: la testa e la schiena del piccolo sono sostenuti, le braccia e le gambe sono libere e possono muoversi ed esplorare l’ambiente. Il corpo materno assicura calore, sicurezza e stimoli sensoriali: il piccolo non si sente solo ma contenuto e coccolato, inoltre può attaccarsi al seno quando lo desidera. La fascia può essere utilizzata per tutto il primo anno di vita del bambino, per essere poi sostituita con un robusto passeggino.

Insomma, il neonato è un piccolo esploratore instancabile già dai primi giorni di vita, assecondatelo e accompagnatelo alla scoperta del mondo!

Dr.ssa Ost. Colombo Giulia

 

Fonte:

G.H.Fresco. Abbiamo un bambino. Red Edizioni,Milano

 

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