Banca del latte: solidarietà materna

Importanza del latte materno

L ’allattamento al seno rappresenta la scelta migliore per l’alimentazione del neonato a termine e pretermine. Il latte materno presenta vantaggi non solo di tipo nutrizionale ma anche immunologico rispetto ai prodotti che lo sostituiscono, sebbene questi vantino le medesime proprietà. In alcune particolari situazioni, quando il latte materno non è disponibile o non può essere somministrato, vi è la necessità di avere a disposizione latte di donna per l’alimentazione dei neonati. Per questo motivo nascono le Banche del Latte Umano Donato (BLUD), che selezionano le donatrici, raccolgono, controllano, trattano e conservano il latte donato e lo distribuiscono alle strutture che ne fanno richiesta allo scopo di rispondere a specifiche necessità mediche.

Le BLUD sono indispensabili per i neonati pretermine ma anche per tutti quei bambini che non possono essere alimentati al seno a causa di patologie. Il latte umano donato rappresenta infatti l’alternativa migliore al latte materno poiché riduce l’incidenza di enterocolite necrotizzante, di sepsi, infezioni, displasia broncopolmonare ed ha una elevata tolleranza.

Gli studi hanno dimostrato che la presenza di una BLUD in una Terapia Intensiva Neonatale riduce la percentuale di neonati che ricevono latte in formula e aumenta la percentuale di neonati allattati esclusivamente al seno alla dimissione. L’uso del latte di banca rappresenta una strategia per promuovere l’allattamento al seno nelle realtà ospedaliere; e garantisce ai neonati la possibilità di avere a disposizione un alimento di altissima qualità. Dalla WHO e dall’UNICEF arriva anche una dichiarazione che supporta l’apertura delle Banche del Latte Umano per promuovere e supportare l’allattamento al seno.

In Italia

In Italia la prima Banca del Latte Umano nasce a Firenze nel 1971, ma solo nel 2008 in Toscana viene costituita la Rete Regionale delle Banche del Latte Umano Donato (ReBLUD), primo esempio di rete in Europa. Il nostro Paese è attualmente uno dei più attivi a livello europeo, con 30 centri presenti sul territorio. L’attività delle banche viene coordinata dall’Associazione Italiana Banche del Latte Umano Donato (AIBLUD), che ha lo scopo di promuovere e diffondere l’allattamento materno e la donazione del latte per l’utilizzo nelle Terapie Intensive Neonatali; l’associazione si occupa inoltre di coordinare le BLUD, promuovendone il miglioramento e la qualità.

Cosa fa la Banca del Latte?

La Banca del Latte si fa carico di effettuare indagini sulla salute delle donne che desiderano donare il proprio latte per garantirne la sicurezza. Inoltre informa le donatrici su come raccogliere e conservare correttamente il latte, fornendo anche tiralatte, tettarelle e contenitori. Sul latte raccolto vengono effettuati accertamenti, dopodiché viene pastorizzato e conservato. Tutti i procedimenti sono registrati e documentati per permettere elavati standard di qualità.

Raccomandazioni

Il Comitato Nazionale Multisettoriale per l’Allattamento Materno raccomanda l’utilizzo del latte umano donato per i neonati pretermine quando il latte della propria madre non è disponibile o è insufficiente. Le Linee Guida Italiane garantiscono la sicurezza e la qualità del latte donato in un contesto che prevede la promozione, la protezione e il sostegno dell’allattamento al seno. Il SSN in collaborazione con l’AIBLUD, vigila sul rispetto delle Linee Guida e monitora l’appropriatezza gestionale e operativa delle Banche del Latte Umano.

 

Elenco delle Banche del Latte Umano Donato dal sito di AIBLUD

A.I.B.L.U.D

 

Articolo a cura dell’Ost. Colombo Giulia

 

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