Il vento e il sole di Esopo

 

Esopo ci offre un’altra bella favola, dove i protagonisti non sono animale, bensì le più importanti forze della natura: il vento, definito più precisamente come Borea, forte e impetuoso, e il sole, attento e paziente. Il grande favolista greco coglie l’occasione per sottolineare l’imporanza della pazienza e della moderazione, che vincono sulla violenza. A Voi e ai Vostri piccoli, buona favola! 

 

Un giorno, il vento e il sole hanno cominciato a litigare.

Il vento sosteneva di essere il più forte e, a sua volta, il sole diceva di essere la forza più grande della terra.

Alla fine, decisero di sfidarsi.

Videro un viandante che stava camminando, lungo un sentiero, e decisero che il vincitore sarebbe stato colui che fosse riuscito a togliergli di dosso i vestiti.

Il vento, così, si mise all’opera: cominciò a soffiare, e soffiare, ma il risultato fu che l’uomo si avvolgeva sempre più nelle vesti.

Il viandante, sempre più infreddolito, indossò allora un mantello supplementare.

Sfinito, si diede per vinto e lasciò il suo uomo al sole.

Fu, quindi, la volta del sole che, cacciando via le nubi, cominciò a splendere tiepidamente, senza esagerare.

L’uomo, che era arrivato in prossimità di un ponte, cominciò a togliersi il mantello.

Il sole, molto soddisfatto, intensificò il calore dei suoi raggi, fino a farli diventare incandescenti.

L’uomo, rosso per il caldo, non potendo più resistere, guardò le acque del fiume, si spogliò nudo e, senza esitare, vi si tuffò.

La favola dimostra che la persuasione è, spesso, più efficace della violenza.

 

Fonte:

“Esopo, FAVOLE” a cura di Cecilia Benedetti

 

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