Convulsioni febbrili: non sempre fanno male

Le convulsioni febbrili sono crisi convulsive associate alla febbre. Nonostante spaventino molto chi si prende cura del bambino, non causano danni a lungo termine nei piccoli.

Si conta che circa il 3-5% dei bambini dai 6 mesi ai 6 anni ha almeno un episodio di convulsione febbrile: questi bambini hanno il 20% di possibilità in più che l’episodio si ripeta in altre occasioni rispetto ai piccoli che non hanno mai avuto questo disturbo.

convulsioneCome si manifesta la convulsione?

Una convulsione si manifesta con perdita di coscienza e scosse del corpo o tremori, a volte con irrigidimento muscolare. Il bambino può presentare respiro affaticato e la pelle può divenire cianotica. Dopo la convulsione il piccolo è stanco, assonnato: significa che il problema è passato.

Nella maggior parte dei casi non si verificano nuovi episodi dopo la prima crisi; talvolta, anche se raramente, si ha una recidiva a distanza di giorni o mesi ma sempre in presenza di febbre.

Le convulsioni da febbre possono essere:

  • semplici: durano meno di 15 minuti e non si ripresentano nelle successive 24 ore;
  • complesse: durano più di 15 minuti, si presentano in bambini sopra i 5 anni e possono riguardare una sola parte del corpo.

Le convulsioni semplici non causano problemi e solitamente si manifestano durante malattie virali. Le linee guida 2011 dell’American Academy of Pediatrics raccomandano di non effettuare esami diagnostici come elettroencefalogramma o esami di laboratorio perché non ve ne è necessità.

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Cosa fare in caso di convulsioni?

In caso di crisi convulsiva è bene:

  1. Non perdere la calma.
  2. Mettere il bambino a terra o su un letto, dove non ci sono oggetti duri o taglienti.
  3. Girare la testa del bambino da un lato così che la saliva possa uscire senza impedimento.
  4. Non mettere nulla in bocca al piccolo.
  5. Chiamare il pediatra o portare il bambino in ospedale se la convulsione non si calma e sono passati 10 minuti.

I farmaci sono utili?

I farmaci antipiretici non sono in grado di prevenire l’insorgenza delle convulsioni febbrili. Dunque, i bambini che hanno avuto episodi convulsivi vanno trattati come tutti gli altri bambini con la febbre, somministrando paracetamolo o ibuprofene al dosaggio consigliato dal pediatra.integratori2

Paracetamolo e ibuprofene sono gli unici due farmaci, utilizzabili in caso di febbre nei bambini. Non vanno somministrati insieme o alternati perché non ci sono studi che dimostrino una maggiore efficacia o la sicurezza della somministrazione abbinata.

L’uso di entrambi  farmaci in contemporanea non previene, comunque, le convulsioni. L’ibuprofene non è raccomandato in caso di varicella o se c’è disidratazione.

Ci sono farmaci anticonvulsivanti che un tempo venivano somministrati per prevenire l’episodio convulsivo e si prescrivevano per lunghi periodi. Sono sedativi del sistema nervoso e, oggi, il loro uso è sconsigliato a causa dei loro effetti collaterali.

 

Fonte:

Un pediatra per amico, anno XV, N° 2/2015

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