I primi freddi: cosa fare contro il raffreddore?

Le vacanze sono finite e si avvicinano i primi freddi, che porteranno con sé temperature più basse, meno ore di luce e prime piogge. Si ripongono costumi da bagno, biciclette e prendisole e ci si prepara ad affrontare l’autunno.

A mettere in allarme le mamme sono però le malattie da raffreddamento che colpiscono ogni anno milioni di bambini, costringendoli a letto con febbre e raffreddore. Vediamo insieme come affrontare questi disturbi con i metodi tradizionali e naturali.

raffreddore Raffreddore

Il responsabile del raffreddore è un virus estremamente contagioso. I sintomi del raffreddore sono inizialmente rappresentati da secchezza e prurito nasale accompagnati da starnuti; successivamente si ha un malessere generalizzato con con febbre non elevata, mal di testa, naso chiuso, spossatezza. Infine inizia la fase del naso colante con secrezione di muco chiaro e occhi arrossati, oltre che respirazione nasale difficoltosa. In genere questi sintomi durano dai tre ai cinque giorni e la malattia è efficacemente debellata dalle difese immunitarie di ciascun individuo.

Attualmente non esistono cure specifiche per il raffreddore e la medicina ufficiale consiglia, soprattutto nelle prime fasi, l’uso di acido acetilsalicilico per diminuire lo stato infiammatorio delle mucose, limitando l’uso di spray nasali.

I rimedi tradizionali

Nonostante il ricorso alla vaccinazione, l’influenza ricompare ogni anno poiché il virus è capace di modificarsi periodicamente eludendo le difese immunitarie. Il contagio avviene attraverso goccioline di saliva emesse con la tosse, gli starnuti o semplicemente parlando. Ma l’influenza non compare in tutte le persone: si manifesta soprattutto quando il sistema immunitario è indebolito.

medicineGli antibiotici non sono efficaci contro il raffrodde perché non sono in grado di agire contro i virus. Sono di discreta utilità l’acido acetilsalicilico e i suoi derivati. La cura migliore è certamente il riposo per dare al corpo la possibilità di concentrare le proprie energie nella lotta contro il virus.

Anche l’alimentazione non va sottovalutata: in caso di raffreddore e spossatezza è necessaria un dieta leggera, prevalentemente liquida e ricca di vitamine.

Il vaccino è indicato nelle persone considerate “a rischio”, cioè negli individui debilitati,nei bambini e negli anziani. La prima dose di vaccino si assume a ottobre ripetendola dopo quattro oppure otto settimane, dà una protezione del 60-70 % e va ripetuta ogni anno.

La medicina naturale

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Omeopatia

Per questo tipo di medicina il modo migliore per affrontare il freddo invernale è quello di prendere un rimedio che corrisponde alla propria costituzione psicofisica. Con l’aiuto di un medico omeopata, dopo un’ anamnesi in cui vengono analizzate tutte le caratteristiche fisiche, psichiche, alimentari e le abitudini del paziente, si identifica il rimedio ideale, che va assunto una volta al mese per rinforzare i meccanismi di difesa dell’organismo.

Esiste anche una vera e propria “vaccinazione” omeopatica contro le malattie dell’inverno da assumere una volta alla settimana per tutto l’inverno. Lo stesso farmaco è indicato anche per i primi sintomi di influenza in associazione ad altri rimedi specifici.

echinaceaMedicina cinese

Particolarmente attenta alle “energie” stagionali, questa antica medicina cerca sempre di mantenere l’uomo in equilibrio con la natura. In autunno occorre potenziare la capacità del corpo agendo sui polmoni e i reni. I primi, sono il primo muro difensivo contro il freddo; i secondi aiutano il sistema immunitario a mantenere l’integrità del corpo umano attraverso una difesa più profonda. Per prevenire le malattie invernali la medicina cinese aumenta l’energia renale e polmonare attraverso la nutrizione, la moxibustione, i massaggi, l’agopuntura, lo stile di vita.

Fitoterapia

I rimedi erboristici possono rinforzare l’organismo e metterlo nelle migliori condizioni per affrontare l’inverno. Una pianta importante nella prevenzione è l’echinacea, che potenzia il sistema immunitario. Altra pianta utile nella prevenzione è l’idraste, uno degli antibiotici naturali.  Anche l’inula, con proprietà espettoranti e antitosse, e l’erisimo, specifico per laringiti e faringiti, possono essere di grande aiuto. In ultimo segnaliamo il ribes nigrum, antinfiammatorio generale e utile nelle affezioni respiratorie.

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Probabilmente però, la migliore preparazione all’inverno e alla difesa dai primi freddi è cercare di rallentare i propri ritmi, adattandoli alla stagione fredda. Abbandonarsi al calore, alla tranquillità delle mura domestiche sono una delle migliori medicine.

 

2 commenti
    • Gloria Beatrice
      Gloria Beatrice dice:

      Cara Alessandra, siamo felici di poterti essere d’aiuto:

      – il raffreddore è una condizione patologica, causata da un’infezione virale acuta, che colpisce naso e gola. Il soggetto raffreddato lamenta mal di gola, tosse secca, starnutisce; accusa mal di testa e, raramente, febbre. Farmaci da banco e/o rimedi naturali sono utili per trattare tale situazione.

      – l’influenza è anch’essa provocata da un’infezione virale, ma si manifesta in maniera più brusca: è una situazione contagiosa, caratterizzata da febbre alta, spossatezza, mal di testa, dolori alle articolazioni, calo dell’appetito. In seguito, si possono presentare i sintomi del raffreddore. Antipiretici e antidolorifici, oltre al riposo, sono i rimedi per contrastare l’influenza.

      Con la speranza che sia tutto chiaro, ti ringraziamo e ti mandiamo un abbraccio!

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