Il piccolo prematuro

La prematurità è una delle prime cause di patologia e complicanze del neonato. l piccoli nati prima del termine della gravidanza trovano difficoltà ad adattarsi alla vita extrauterina a causa dell’immaturità degli organi vitali.

Si definisce pretermine un bambino nato tra la 23 e la 37 settimana gestazionale. Tuttavia, i bambini nati prima della 32 settimana vengono definiti molto pretermine, e se nati prima della 28° sono ritenuti estremamente pretermine.

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La nascita pretermine avviene nel 10% delle gravidanze, prevalentemente tra le 32 e la 36 settimana di gestazione. L’incidenza però varia tra i Paesi, in base all’etnia e alle condizioni socio-economiche e ambientali. Pare, però, che negli ultimi 20-30 anni l’incidenza sia aumentata del 5% nei Paesi industrializzati, con gli USA a comandare la classifica (il 12% dei bambini è prematuro).

Questo aumento è, in parte, dovuto all’induzione di parti pretermine per cause materne, all’incremento di gravidanze multiple e alle innovazioni nelle tecnologie di riproduzione assistita.

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La nascita pretermine può essere spontanea (75%) o indotta per indicazioni materne o fetali (25%). L’insorgenza di un travaglio pretermine spontaneo è spesso sconosciuta, tuttavia ci sono dei fattori di rischio come lo status socio-economico basso, il fumo, l’alcool e l’uso di droghe, età materna giovane o avanzata, sovra distensione uterina, infezioni, gravidanza patologica, malattie croniche della donna.

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Per i bambini, la prematurità rappresenta una condizione ad elevatissimo rischio di morte.

Il peso alla nascita è un chiaro indicatore dello stato di salute: più il peso è basso, più la condizione è critica, infatti, aumenta il rischio di infezioni, disturbi respiratori, emorragia intracranica e disabilità.

Il peso medio di un bambino pretermine è di 2500g; se, invece, è al di sotto di 1500g parliamo di peso molto basso, e di peso estremamente basso se sotto il chilo.

Le caratteristiche di un piccolo prematuro dipendono dall’età gestazionale alla nascita, ma generalmente sono bambini ipotonici con:

  • peso < 2500g;
  • poco grasso corporeo;
  • circonferenza cranica sproporzionata rispetto al corpo, piccolo;
  • pelle lucente, pallida e con vene ben visibili;
  • faccia triangolare, mento prominente, fontanelle distanziate;
  • scarso riflesso di suzione.

Sono stati sviluppate numerose tabelle nel corso degli anni, allo scopo di garantire il corretto esame di un bimbo così piccolo. Certamente, tutte prendono in considerazione le caratteristiche fisiche e lo sviluppo neuro-muscolare, in base anche all’età gestazionale.

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I neonati prematuri non sono in grado di mantenere le normali funzioni fisiologiche: dunque, lo scopo delle cure è quello di supportare queste funzionalità dell’organismo, fino a quando il bambino non sarà maturo abbastanza da farlo in autonomia. I problemi principali a cui un neonato pretermine può andare incontro sono:

  • asfissia alla nascita;
  • distress respiratorio;
  • chiusura del dotto di Botallo che può causare difficoltà della ventilazione e della perfusione;
  • disturbi metabolici: ipoglicemia, ipocalcemia, ipomagnesiemia;
  • infezioni per immaturità del sistema immunitario;
  • instabilità termica a causa delle scarse riserve di grasso bruno, che si deposita nella seconda metà della gravidanza;
  • ittero, causato dall’immaturità del fegato che fatica a eliminare la bilirubina;
  • problemi neurologici;
  • enterocolite necrotizzante.

 

Fonte:

Midwifery, preparation for practice. Elsevier 2ed. Pairman, Tracy, Thorogood, Pincombe

 

Approfondimento a cura dell’Ost. Colombo Giulia

 

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