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La sorpresa stimola l’apprendimento dei piccoli

Data l’enorme abbondanza di informazioni disponibili provenienti dall’ambiente che ci circonda, come fanno i neonati a sapere quali di queste utilizzare per imparare e quali invece vanno ignorate?

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Uno studio svolto su 110 bambini di 11 mesi ha usato un parametro molto particolare come opportunità di apprendimento.

Ai bambini sono stati mostrati degli eventi, che andavano oltre le loro aspettative e violavano le regole standard dell’ambiente, e altri eventi normali e quotidiani.

La visione di un oggetto che violava le normali regole di comportamento e le aspettative infantili, attirava maggiormente l’attenzione dei piccoli e li stimolava ad esplorare l’oggetto e a cercare di riprodurre la condizione con altri materiali.

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Molti studi avevano già dimostrato che il comportamento anomalo di un oggetto attira l’attenzione del bambino, che si sofferma a guardarlo più a lungo, allargando le pupille.

Ma l’attenzione è solo un presupposto dell’apprendimento: che uno stimolo favorisca l’apprendimento era solo un’ipotesi.

Questa ricerca, svolta da Aimee E. Stahl e Lisa Feigenson della Johns Hopkins University, ha fatto sorgere il dubbio che esistano nei bambini, delle conoscenze prestabilite già alla nascita, e che l’apprendimento sia stimolato da ciò che è contrario alle aspettative e sorprende il piccolo.

Se un bambino molto piccolo osserva un oggetto, che si comporta in modo contrario alle aspettative, per esempio una macchinina che attraversa un muro oppure che rimane sospesa, invece di cadere a terra quando lasciata andare, lo esplora attentamente in modo da capire perché e in quali condizioni l’oggetto si comporta in modo insolito.

Il neonato è un piccolo “esploratore” –> Leggi l’approfondimento

Il tempo dedicato a studiare gli oggetti che si comportano in modo strano è decisamente superiore a quello che i piccoli dedicano agli oggetti che hanno un comportamento familiare: se un bambino vede una macchina che si ferma davanti all’ostacolo, non si sofferma sull’accaduto perché lo ritiene normale; ma se la macchina attraversa l’oggetto oppure si solleva, il piccolo prova a riprodurre l’esperienza per vedere se questa si ripete e in che condizioni.

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Questo atteggiamento esplorativo viene messo in atto sia in caso di alterazioni della compattezza degli oggetti sia in caso di contraddizioni di altre proprietà conosciute come la forza di gravità o la continuità nel tempo e nello spazio.

Secondo i ricercatori, il fatto che la violazione di queste norme susciti stupore corrobora l’ipotesi che nell’uomo e esista una  “conoscenza di base“, presente già alla nascita. Queste conoscenze riguarderebbero aspetti dell’ambiente che sono stabili attraverso l’evoluzione.

 

Fonte:

Aimee E. Stahl and Lisa Feigenson. Observing the unexpected enhances infants’ learning and exploration. Science 3 April 2015: 348 (6230), 91-94. [DOI:10.1126/science.aaa3799]

 

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