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Milano, 13 Ottobre 2015: IV Congresso Nazionale di Cure del neonato nei Paesi a risorse limitate

Ogni anno nel mondo muoiono 6,3 milioni di bambini con meno di 5 anni. Il 44% di essi, oltre 2,7 milioni, muore nel periodo neonatale, i primi 28 giorni di vita.
Mortalità materno-infantile, diritti del neonato, alta fertilità, esperienze delle ONG sono i temi al centro del IV CONGRESSO NAZIONALE DI CURE DEL NEONATO NEI PAESI A LIMITATE RISORSE che si terrà martedì 13 ottobre a partire dalle ore 9.00 presso l’Aula Magna dell’Università degli Studi di Milano (via Festa del Perdono 7).
La lezione magistrale sarà tenuta da Gino Strada, medico, fondatore e direttore esecutivo di EMERGENCY.
Saranno presenti 18 tra le più importanti ONG italiane, che presenteranno i progetti in 18 paesi del mondo.

cure del neonato nei paesi a risorse limitate

Il Congresso, organizzato dal Gruppo di Studio Neonatologia e Sviluppo della Società Italiana di Neonatologia, è diretto a studenti di medicina, infermieri, medici, ostetriche, ONG e ai cittadini (per iscriversi www.nascere.info) e vedrà l’intervento di alcuni illustri relatori, tra i quali:
Tarek Meguid, Professore di Ginecologia e membro di IERG (Independent Expert Review Group), un gruppo di 6 persone, scelte da Ban Ki Moon, che riferisce alle Nazioni Unite sulla salute mondiale della donna e del bambino;
Padre Paul Ouedraogo, pediatra, direttore sanitario Ospedale Saint Camille, Ougagadougu, Burkina Faso, Padre superiore Provincia camilliana Burkina Faso e Benin;
Michele Usuelli, Coordinatore scientifico del Congresso e Dirigente Medico UO Neonatologia e terapia intensiva Neonatale, Mangiagalli, già responsabile neonatologia e pediatria EMERGENCY;
Paolo Villani, Segretario del Gruppo di studio “Neonatologia e Sviluppo: Cure essenziali nei paesi a basse risorse”  della Società Italiana di Neonatologia.

Milano, 13 ottobre 2015

Ogni anno nel mondo muoiono 6,3 milioni di bambini con meno di 5 anni. Il 44% di essi, oltre 2,7 milioni, muore nel periodo neonatale, i primi 28 giorni di vita.

Il 13 ottobre, a partire dalle ore 9.00, si tiene presso l’Aula Magna dell’Università degli Studi di Milano (via Festa del Perdono 7) il IV CONGRESSO NAZIONALE DI CURE DEL NEONATO NEI PAESI A LIMITATE RISORSE. Il congresso, organizzato dalla Società Italiana di Neonatologia, dal Gruppo di Studio Neonatologia e Sviluppo della Società Italiana di Neonatologia e da Mangiagalli Life, ha preso il nome NASCERE, la parola chiave che, declinata nelle lingue del mondo, va a formare il Duomo di Milano nel logo.

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Sarà l’occasione non solo per porre nella massima attenzione le tematiche della salute della donna e del neonato nei paesi a limitate risorse ma, anche, per mettere a confronto, su base permanente, gli attori dello scenario, ovvero i tecnici della comunità scientifica e gli implementing agent delle organizzazioni umanitarie.

La risposta degli attori è stata generosa e, infatti, NASCERE vanta:

– I PATROCINI di Ministero Degli Esteri e della Cooperazione internazionale, Ministero Della Salute, Comune Di Milano, Università degli Studi di Milano, Società Italiana Di Pediatria, Società Italiana Di Neonatologia, Women For Expo, Fondazione IRCCS Ca’ Granda – Ospedale Maggiore Policlinico di Milano.

– La presenza delle 18 più importanti ONG italiane: Coopi, Cuamm, Project For People, Emergency, Medici Senza Frontiere Francia, Fondazione Pro-Africa, Osservatorio Nazionale Specializzandi Pediatria (Onsp), Medicu Mundi, Institute Of Tropical Medicine, Karibu Africa Onlus, Comitato Collaborazione Medica, Progetto Sorriso Nel Mondo, Cesvi, Fondazione Veronesi, Patologi Oltre Frontiera, Amici Del Mondo – World Friends Onlus, Mangiagalli Lif.

– La presentazione di progetti in 18 PAESI : Mali, Repubblica Democratica del Congo, Etiopia, Mozambico, Tanzania, Uganda, Burundi, Togo, Burkina Faso, Sud Africa, Sud Sudan, Sierra Leone, Kenya, India, Bangladesh, Afghanistan, Pakistan, Ecuador.

Tra i relatori spiccano:

GINO STRADA, fondatore e direttore esecutivo di EMERGENCY;

TAREK MEGUID, membro di IERG (Independent Expert Review Group), un gruppo di 6 persone, scelte da Ban Ki Moon, che riferisce alle Nazioni Unite sulla salute mondiale della donna e del bambino;

GRAMMENOS MASTROJENI, Consigliere del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale;

PADRE PAUL OUEDRAOGO, pediatra, direttore sanitario Ospedale Saint Camille, Ougagadougu, Burkina Faso, Padre superiore Provincia camilliana Burkina Faso e Benin.

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Gli obiettivi– spiega Michele Usuelli, coordinatore scientifico del congresso e Dirigente Medico UO Neonatologia e terapia intensiva Neonatale, Mangiagalli, già responsabile neonatologia e pediatria EMERGENCY– sono chiari. Primo, i neonati sono un target prioritario e cost-effective di intervento nei paesi in via di sviluppo; ciò deve essere chiaramente ribadito dalla nuova strategia globale per la salute materno-infantile che sarà lanciata entro fine anno dal segretario generale delle Nazioni Unite; e tale enunciazione deve tradursi in priorità d’intervento per i governi dei paesi a risorse limitate e per i donatori. Secondo, offrire un terreno di incontro tra le organizzazioni non governative che gestiscono progetti di salute neonatale e i tecnici della comunità scientifica, per fare in modo che si proceda allineati. A tutti noi è capitato di vedere progetti ben scritti, magari finanziati dai cittadini, che però non hanno portato i risultati sperati. Questo accade anche perché è molto difficile per la maggior parte delle Organizzazioni Umanitarie trovare staff medico e infermieristico esperto, che faccia davvero funzionare questi progetti. Personale sanitario esperto e motivato a lavorare in questo tipo di progetti esiste, ma non esistono meccanismi di collaborazione tra le nostre aziende ospedaliere e le organizzazioni umanitarie”.

Il Congresso può essere una grande occasione per i nostri giovani”, dice Paolo Villani, neonatologo e coordinatore del gruppo di Studio SIN sulla cooperazione “e soprattutto un momento di confronto. Se vogliamo incidere e appoggiare concretamente i progetti neonatologici dobbiamo fare formazione qui in Italia, nulla va improvvisato e questo è uno dei compiti del gruppo di studio.

Dobbiamo dotarci di meccanismi nuovi”, spiega Fabio Mosca, professore ordinario di Pediatria dell’Università di Milano e direttore U.O. di Neonatologia e Terapia Intensiva Neonatale, Fondazione IRCCS Cà Granda Ospedale Maggiore Policlinico.

Il nostro reparto, per esempio, è interessato a mettere a disposizione il proprio personale esperto per un periodo di tempo congruo, sostituendolo con giovani specialisti a tempo determinato, che avrebbero così l’opportunità di formarsi in un importante centro di neonatologia. Ma, la disponibilità a inviare personale nei progetti che noi riteniamo seri, non può tradursi in un danno economico per la nostra azienda ospedaliera né in una neppur transitoria riduzione di organico, a danno dei nostri pazienti. Il sistema sul quale siamo interessati a sviluppare partnership è tra l’altro un modo molto moderno di inserimento per i nostri giovani nel mondo del lavoro”.

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Il Congresso si tiene grazie al supporto di UBI – Banca Popolare Commercio e Impresa, Gruppo Cimbali e Fusetti 1931.

 

Per ulteriori informazioni, visita il sito della Società Italiana di Neonatologia (SIN) e leggi il Comunicato Stampa dell’evento.

 

Ufficio Stampa Società Italiana di Neonatologia

n.p.r. relazioni pubbliche

Giancarlo Panico, 3387097814

Marinella Proto Pisani, 3397566685

Valentina Casertano, tel. 0815515441/42

sin@nprcomunicazione.it – www.nascere.info

 

PER ACCREDITI STAMPA:

sin@nprcomunicazione.it

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