Problemi intestinali trasmessi da un batterio materno

Il DNA materno ha determinato il colore dei tuoi occhi, ma alcuni dei tuoi tratti potrebbero derivare dal DNA batterico che tua madre ti ha trasmesso durante la nascita: ecco cosa ha scoperto uno studio.

shutterstock_133540625I ricercatori, in un articolo pubblicato su Nature, hanno evidenziato come una madre di topo sia in grado di passare ai suoi piccoli la suscettibilità alle infezioni intestinali attraverso un batterio chiamato Sutterella.

A lungo gli scienziati si sono interrogati sulla possibilità per le donne di trasferire batteri benefici ai propri bambini durante la nascita, l’allattamento o le manifestazioni d’affetto come baci e abbracci. Le milioni di specie batteriche si diffondono velocemente e ricoprono la pelle dei bambini, la bocca e il tratta digerente già pochi minuti dopo il parto.

PallaLa nuova scoperta però riguarda l’identificazione del primo battere ereditario che determina un tratto organico specifico:  in questo caso si tratta della carenza dell’immunoglobulina A che garantisce la funzione intestinale e aiuta il corpo  a combattere le infezioni.

Finora i medici avevano correlato la carenza di IgA, presente in persone con diarrea cronica, morbo di Chron, colite ulcerosa, ad un gene ereditario; ora invece le nuove ricerche suggeriscono che la causa dei problemi intestinali sia un batterio trasmesso dalla madre al bambino.

Gli scienziati della Washington University stanno studiando la genetica dei disturbi infiammatori intestinali da tempo ma la scoperta della causa batterica è stata un caso fortuito. Uno studio precedente su modello murino aveva suggerito la possibilità che un gene fosse responsabile del livello di IgA, tuttavia i ricercatori non erano riusciti a riprodurre il risultato. Anzi, erano stupiti del fatto che i topi modificati avessero bassi livelli di immunoglobulina.

baby-17327_1280Attraverso numerosi esperimenti hanno dunque cercato di identificare il problema, scoprendo che un topo adulto aveva trasmesso il battere Sutterella attraverso le feci agli altri e che le madri lo passavano per via diretta alla loro progenie al momento del parto. La Sutterella inibisce quindi la secrezione di IgA.

Questa scoperta potrebbe aiutare a risolvere un problema comune nei laboratori: spesso infatti, topi che dovrebbero essere identici mostrano tratti differenti, non veicolati da geni e differenti da struttura a struttura, rendendo difficoltoso riprodurre gli esperimenti. Le cause delle differenze potrebbero essere ricercate nei batteri e non nel DNA.

Uno degli scienziati ha affermato:

“Abbiamo bisogno di allargare le nostre credenze alla possibilità che i batteri e i virus possano contribuire a modificare il nostro corpo, la genetica e l’ereditarietà, così come altri microrganismi.”

Fonte:

http://labroots.com/user/news/article/id/266697/title/inflammatory-bowel-disease-may-be-from-moms-bacteria-not-dna

 

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