Presentazione podalica: tecniche di versione del feto

Il mio bambino è podalico, e ora? Esiste qualche strano modo per farlo girare?

Presentazione podalica

parto podalicoQuasi tutti i bambini si posizionano a testa in giù nell’utero materno, questa posizione viene detta cefalica ed è quella ritenuta ottimale per la nascita. Ci sono casi però, in cui il feto si trova capovolto, ovvero la cervice uterina si confronta non con la testa del piccolo ma con il podice: ed ecco la presentazione podalica. Avviene in circa il 4% dei casi e nel 94% delle donne si ricorre ad un taglio cesareo. La percentuale di feti podalici è maggiore ad epoche gestazionali più basse: questo significa che con il progredire della gravidanza molti bambini tendono a girarsi e ad assumere una presentazione cefalica.

La presentazione podalica può essere:

  • completa: si presentano sia le natiche che i piedini
  • incompleta: si presentano natiche/ piedi/ ginocchia/ miste

I motivi alla base di questo tipo di presentazione fetale non sono stati ancora identificati con certezza; l’unica cosa nota è che ci sono delle condizioni che possono influenzare la posizione del bambino all’interno dell’utero:

  • Polidramnios (Liquido amniotico in quantità superiore alla media)
  • Gravidanza gemellare
  • Malformazioni a carico dell’utero o della pelvi
  • Anomalie placentati
  • Malformazioni fetali

Esistono manovre che aiutano il feto a girarsi nel caso in cui l’ecografia confermi la presentazione podalica. Si tratta della versione cefalica per manovre esterne e della moxibustione.

Il rivolgimento

A tutte le donne con gravidanza fisiologica e feto singolo in presentazione podalica deve essere offerta la possibilità di fare una versione cefalica per manovre esterne a partire da 37 settimane: si tratta di un tecnica che consente la rotazione del feto tramite manipolazione dell’addome materno. Viene effettuata con monitoraggio fetale continuo e disponibilità di sala operatoria: dunque il benessere fetale viene monitorato durante tutto l’arco della procedura e alla donna vengono somministrati farmaci tocolitici per ridurre l’insorgenza di contrazioni. La tecnica non è però esente da complicanze quali la rottura del sacco amniotico, l’insorgenza di travaglio e il sanguinamento.

La moxa

La moxibustione invece è una pratica della Medicina Tradizionale Cinese che consiste nel surriscaldare tramite un sigaro all’artemisia alcuni punti-chiave dell’agopuntura. La tecnica viene effettuata a 32-33 settimane di gravidanza e in alcuni casi risulta efficace nell’aumentare il tasso di rivolgimenti cefalici e nel ridurre le presentazioni podaliche a termine e il ricorso a manovre esterne di rivolgimento. Secondo i fautori di tale pratica, la moxibustione:

  • velocizza la corrente energetica nei meridianimoxa1400
  • disperde il Freddo e l’Umidità
  • armonizza il rapporto tra QI e Sangue
  • tonifica lo YANG
  • si oppone ed espelle le energie patogene mantenendo la salute.

Tuttavia non vi è alcuna prova scientifica a sostegno di queste teorie.

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Fonte:

ISS, SNLG. Linea Guida 20, Gravidanza Fisiologica (2011).

 

Articolo a cura dell’Ost. Giulia Colombo

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