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I probiotici alleati dei bambini

Rinite allergica, asma, allergie alimentari: sono queste, nell’ordine, le forme allergiche più diffuse tra i bambini italiani. Nel mondo, il problema riguarda il 30-40% della popolazione pediatrica e i bambini italiani non rappresentano un’eccezione. In Italia, infatti, è il 25% dei ragazzi a soffrirne, percentuale più che triplicata negli ultimi 20 anni. Oggi, i pediatri consigliano di assumere anche probiotici per ridurre il rischio di allergie. Ecco i suggerimenti, le linee-guida e le prove scientifiche. 

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Un problema di flora batterica

L’aumento delle allergie tra i bambini è, probabilmente, associato anche a modificazioni della flora batterica intestinale, l’insieme dei microrganismi, che vivono nel nostro intestino.

Inizialmente ricca di lactobacilli e di bifidobatteri, amici della salute, nei secoli la flora intestinale si è arricchita di microbi potenzialmente pericolosi per la salute. Spesso, il fenomeno è stato associato alle nuove abitudini alimentari ma, anche, all’eccesso di igiene, nascite da parto cesareo, riduzione del contatto con la natura e dell’esposizione al sole, inquinamento e composizione dei nuclei familiari sembrano aver giocato un ruolo molto importante nella sua evoluzione.

Caratteristica comune di tutti questi fattori è la capacità di influenzare il sistema immunitario, aumentando la predisposizione alle allergie in età pediatrica. D’altra parte, diversi studi sembrano indicare che l’assunzione di probiotici aiuti a ridurre gli anticorpi, associati alle reazioni allergiche e a trattarne alcuni sintomi, in particolare quelli legati alla dermatite atopica.

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Per scoprire tutto sulla dermatite atopica, leggi l’approfondimento!

La dermatire atopica e i probiotici

Tra le patologie che possono colpire i bambini, la dermatite atopica rappresenta la malattia dermatologica cronica, più diffusa. I dati a disposizione suggeriscono che i probiotici possono aiutare a gestirla. Inquesto caso, i ceppi utili sarebbero il Lactobacillus salivarius LS01 e il Bifidobacterium breve BR03.

Negli adulti, infatti, la loro assunzione sembrerebbe riequilibrare il sistema immunitario, ridurre l’eczema e migliorare la permeabilità intestinale, tanto da essere, oggi, considerata una terapia aggiuntiva, utile nel trattamento mirato della dermatite atopica.

Le evidenze scientifiche

Le linee-guida internazionali dell’Organizzazione Mondiale per le allergie (Wao) suggeriscono di abbinare i probiotici all’assunzione della vitamina D.

Alla base del consiglio ci sono dati secondo cui, nel caso di bambini ad elevato rischio di allergie, l’assunzione di probiotici è uno strumento preventivo efficace.

Per questo motivo, gli esperti raccomandano alle mamme di farli assumere ai loro figli, sia durante l’allattamento, sia dopo lo svezzamento, ma non solo. Già durante la gravidanza, il consumo di prodotti contenenti probiotici sembra proteggere, i bambini a rischio, dalla dermatite atopica.

Attenzione, però: perché siano efficaci, è necessario assumerne almeno un miliardo al giorno, per almeno un mese e del tipo giusto. I benefici, infatti, dipendono dai ceppi assunti: nel caso della dermatite atopica, sembra che, a essere utili, siano, in particolare, alcuni lactobacilli e certi bifidobatteri.

Un probiotico, insomma, non vale l’altro e soltanto scegliendo quelli più adatti, si può sperare di difendere, davvero, i bambini, dal rischio di allergie.

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Fonte:

Sapere&Salute

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