Terremoto: come si spiega ad un bambino?

Cosa ci dicono gli occhi di un bambino che vive il terrore del terremoto? Come reagiscono i bambini nel timore della prossima scossa sismica? Cosa colgono i piccoli osservatori davanti alle immagini che la tv trasmette e che evidenziano l’aumterremotoento del numero di perdite?

Il terremoto è un evento che destabilizza profondamente, e può avere effetti devastanti anche a lungo termine. Il trauma che ne deriva viene covato e può provocare un bisogno di isolamento, di chiusura verso il mondo e verso la realtà come è accaduto alla piccola Giorgia, tratta in salvo dopo 17 ore ma che ora non parla più.

Traumi che durano nel tempo, che lasciano segni indelebili e sui quali occorre tempestivamente intervenire per tentare un recupero ed il rafforzamento della voglia di vivere e di rinascere.

SIMPe, Società Italiana Medici Pediatri – dichiara Giuseppe Mele, presidente nazionale – è da sempre impegnata nella ricerca di percorsi diagnostico-terapeutici aggiornati nella pratica medica dell’emergenza-urgenza e nella formazione dei pediatri emergentisti. E’ con questo spirito che per rispondere ai genitori dei bambini che vivono il dramma del sisma, abbiamo messo a disposizione i nostri medici, tra l’altro già presenti nelle zone terremotate

I bambini leggono la paura negli occhi dei genitori, dei nonni, delle persone che li circondano e faticano a capire che anche mamma e papà sono inermi, incapaci di fronteggiare i danni, la perdita della loro casa, dei loro affetti, dei loro ricordi, di una persona cara.

Le ferite più gravi ed insidiose per un bambino sono quelle invisibili, con effetti anche a lungo termine. Lo sciame sismico ricorderà per giorni, settimane, forse anche mesi, la paura vissuta. Ma la vita e l’elaborazione del trauma deve cominciare da subito e protrarsi nel tempo

E allora cosa fare oltre la tragedia?terremoto

SIMPe ha attivato un canale diretto attraverso il sito www.simpe.it/emergenze/ a cui mamme e papà potranno rivolgersi per cercare le risposte ai loro quesiti, a quelle dei loro bambini e degli adolescenti che in queste occasioni manifestano un coraggio inatteso ed hanno delle reazioni più adattive degli adulti. E’ importante comunicare e sapere che esiste una rete di professionisti a disposizione anche in un evento come il terremoto. Un impegno che, oltretutto, SIMPe continuerà a sostenere nel tempo.

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