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Bambini col binocolo: una giornata nelle oasi del WWF alla scoperta della biodiversità

In un pianeta sempre più povero di habitat naturali, dove molte specie animali e vegetali sono a rischio di estinzione, l’Italia è il Paese che vanta il primato europeo per la biodiversità, anche grazie al lavoro del WWF nelle sue oasi. Grazie a favorevoli condizioni geografiche, morfologiche e climatiche, ospita circa la metà delle specie vegetali e circa un terzo di tutte le specie animali attualmente presenti in Europa nonché numerose specie endemiche. Il lupo grigio appenninico, il cervo sardo, la lepre italica, la poiana della Sardegna, la primula di Palinuro, l’abete delle Madonie sono esempi di fauna e flora che esistono solo da noi e di conseguenza rappresentano un patrimonio unico, costantemente minacciato dalla distruzione degli habitat naturali, dal cambiamento climatico, dal consumo del suolo e dal bracconaggio.

cervo-sardoSe oggi il cervo sardo non è più a rischio di estinzione, se la lontra si vede ancora e se gli Appennini sono ancora ricoperti di abeti è perché hanno trovato un rifugio nelle oasi del WWF che, insieme a Legambiente e Lipu, ha contribuito a creare un patrimonio protetto per la biodiversità e i diversi habitat naturali, dai boschi alle foreste mediterranee, dalle praterie alpine alle aree umide, e per le specie animali e vegetali presenti sul territorio. Un immenso parco nazionale che attraversa da nord a sud la penisola, suddiviso in oltre cento riserve naturali sul territorio di tutte le regioni e reso accessibile a chiunque e qualunque sia l’intento.

miramare_sea_watchingRicerca scientifica, fotografia, osservazione, ma anche semplice curiosità o voglia di passare un weekend con i bambini a contatto con la natura per scoprire l’importanza della conservazione della biodiversità. Cercando di avvistare da lontano gli animali nel loro ambiente naturale, magari con l’aiuto di un binocolo, e non da dietro le sbarre di una gabbia di uno zoo. Le oasi del WWF sono sempre aperte e in genere durante il weekend non è nemmeno necessario prenotare una visita guidata perché l’accesso è libero. E ce n’è per tutti i gusti.

L’area marina protetta di Miramare, in Friuli-Venezia Giulia, si occupa della protezione dell’ambiente marino e della fauna presente nell’area, tra cui tartarughe, balenottere e delfini, e organizza numerose attività formative come corsi di osservazione dell’ambiente subacqueo. L’oasi delle Gole del Sagittario, in Abruzzo, garantisce un rifugio per gli ultimi cinquanta esemplari di orso marsicano in un paradiso per gli amanti della natura. Se siete amanti della montagna, l’oasi di Valtrigona, in Trentino, offre la possibilità di avvistamenti di aquile, pernici e caprioli in un ambiente tipicamente alpino.

WWF1Se amate il mare, troverete nelle oasi della Sicilia chilometri di spiaggia e mare incontaminati che accolgono la tartaruga marina Caretta caretta, la palma nana e la testuggine acquatica. E poi ancora potrete avvistare il cervo sardo sul monte Arcosu in Sardegna, fenicotteri e cavalieri d’Italia nella laguna di Orbetello e il lupo appenninico in Toscana, la lontra nella riserva naturale regionale Foce Sele-Tanagro, i caprioli nell’oasi di Vanzago, a pochi chilometri da Milano.

Ogni oasi ha un sito web grazie al quale si può rimanere aggiornati sugli orari di apertura e sulle numerosissime attività formative e didattiche per bambini e ragazzi.

Ecco una mappa che mostra tutte le oasi del WWF sul territorio italiano:

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